Nizza. Contrada Agone, la minoranza smentisce il sindaco: “Ci sono tracce di amianto”

Nizza – Non è vero che nel sito di contrada Agone non risultino tracce di eternit. A smentire il sindaco Giuseppe Di Tommaso è il gruppo di minoranza “Cambia Nizza” che ha presentato un’interrogazione al primo cittadino, al presidente del Consiglio, Carmelo Rasconà, al capogruppo di maggioranza e all’assessore delegato. La vicenda risale al novembre del 2013, quando i carabinieri di Roccalumera sequestrarono una discarica abusiva in contrada Agone, sorprendendo due dipendenti comunali mentre scaricavano rifiuti. L’area risultava invasa da materiale di ogni genere, tavole di eternit comprese. Dopo la nomina di una commissione di inchiesta interna, l’amministrazione aveva disposto la bonifica dell’area, affidando l’incarico a una ditta specializzata. Ma lo scorso 12 marzo, il gruppo “Prendiamoci il futuro” riportava alla ribalta l’argomento, evidenziando che «nel sito sono ancora visibili tracce di amianto e che quindi la bonifica non è stata eseguita a regola d’arte nonostante la somma spesa di 34.500 euro». Il sindaco replicava, dichiarando che «da una minuziosa indagine dell’Ufficio tecnico, non risulta che ci siano tracce di eternit». La minoranza, però, ha effettuato un sopralluogo. «L’area – hanno sottolineato nell’interrogazione Carmelo Campailla, Antonietta Cintorrino, Francesco D’Amico, Francesco Briguglio e Alessia Coledi – nonostante la costosa bonifica, risulta ancora cosparsa di frammenti d’amianto». L’opposizione chiede di conoscere le risultanze delle indagini svolte dalla commissione d’inchiesta e di avere una relazione di fine lavori da parte dell’impresa che ha svolto i lavori di bonifica.

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