“Emergenza lavoratori stagionali”: la Fisascat Cisl di Messina lancia l’allarme

Il Jobs Act mette a rischio il futuro dei lavoratori stagionali. A lanciare l’allarme sulle difficoltà a cui andranno incontro gli stagionali del turismo, commercio e servizi a seguito della riforma del lavoro introdotta dal governo Renzi è la Fisascat Cisl di Messina. Con la Nuova assicurazione sociale per l’impiego (Naspi), cioè del sussidio per i senza-lavoro istituito con il Jobs Act, a partire dal primo maggio, per poter incassare la nuova indennità occorrerà lavorare almeno 30 giorni nell’ultimo anno e avere alle spalle più di 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni. “Non tutti sanno – spiega Pancrazio Di Leo, segretario provinciale della Fisascat– che dal primo maggio per ottenere tre mesi di sussidio si dovrà lavorare almeno 6 mesi e quindi non sarà possibile coprire il proprio reddito per tutto l’anno, in quanto si percepirà solo la metà dei mesi lavorati. Per ottenere le 12 mensilità si dovrà lavorare almeno 8 mesi, ma nella stragrande maggioranza dei casi le aziende non riescono a coprire le otto mensilità di lavoro”. In un territorio provinciale come quello di Messina che vive di turismo estivo e in cui i contratti sono largamente a tempo determinato rischia di diventare un’emergenza.  La Fisascat Cisl già nelle scorse settimane, dopo aver siglato un accordo con alcune strutture alberghiere della zona jonica, aveva lanciato l’allarme sulla necessità di destagionalizzare il settore e allungare il periodo dei contratti almeno a 8 mesi per permettere così ai lavoratori stagionali di incassare la nuova indennità.  “Si tratta di una platea immensa – sostiene Di Leo- se consideriamo che dall’ultimo dato disponibile sono stati ben 14992 i lavoratori che hanno usufruito della vecchia Aspi, ovvero dell’indennità di disoccupazione”. “È diventata un’esigenza imprescindibile” conclude Di Leo che rilancia la necessità di convocare al più presto a livello provinciale un tavolo tecnico che coinvolga tutte le associazioni degli albergatori, dei lavoratori, dei comuni e degli enti interessati, per attivare tutte quelle azioni sinergiche e necessarie a realizzare iniziative che possano rilanciare il settore del turismo e destagionalizzare l’offerta in provincia di Messina.

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