Unione valle del Nisi, ultima chiamata

NIZZA DI SICILIA – Oggi potrebbe essere l’ultima chiamata al capezzale della moribonda Unione Valle del Nisi-Area delle Terme, nella quale sei anni addietro erano confluiti Fiumedinisi, Alì Terme e Nizza di Sicilia, con l’obiettivo di fare grandi cose a beneficio delle loro comunità, intercettando finanziamenti europei. Ma così non è stato. L’ente sovracomunale, infatti, è stato azzoppato sul nascere, siamo nel 2009, da un ricorso al Tar dei consiglieri di minoranza di Fiumedinisi che avevano ottenuto dal Tar la bocciatura dello statuto. Oggi pommeriggio, alle 16, a distanza di appena una settimana, i sindaci Alessandro Rasconà di Fiumedinisi, Giuseppe Marino di Alì Terme e Giuseppe Di Tommaso di Nizza di Sicilia, con al seguito osservatori ed esperti di turno, si ritroveranno nell’aula consiliare di Nizza Sicilia nel tentativo di rimettere in moto la macchina che non è più ripartita dal bit stop di sei anni addietro. Non sarà compito facile perché sarà necessaria la volontà e l’impegno di tutti. E a questo proposito, stando agli umori emersi nella precedente riunione, a dimostrare volontà e determinazione a rilanciare l’Unione, è stato soprattutto il sindaco di Fiumedinisi Rasconà. Di Tommaso, invece, pur condividendo le manovre messe in campo dal suo collega, non pare pronto a stracciarsi le vesti da dosso sulla necessità ad ogni costo di continuare a stare in una Unione che finora si è rivelata un clamoroso flop politico, tanto è vero che non disdegnerebbe rientrare nell’Unione Valli Joniche dei Peloritani, dalla quale nel 2009 erano precipitosamente usciti anche Alì Terme e Fiumedinisi.  E dopo la tranvata rimediata sei anni fa è comprensibile che sia Di Tommaso così come il vicesindaco di Alì Terme, Pietro Caminiti, abbiano più di una riserva. Nel faccia a faccia in programma a Nizza, non sarà comunque sufficiente la disponibilità dei sindaci perché ci sarà da sbrogliare l’intricata matassa riguardante la validità o meno della costituzione di una seconda Unione, sempre targata Valle del Nisi-Area delle Terme, istituita dopo la sopravvenuta bocciatura dello statuto da parte del Tar, che in pratica annullava la prima. Sulla questione, in ogni caso, dovrà pronunciarsi la Regione. Vedremo come andrà a finire anche se tutto lascia pensare che stasera potrebbe essere l’inizio della fine dell’Unione nisana.

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