Valle del Nisi, amministratori a confronto per far ripartire l’Unione

NIZZA DI SICILIA- Diversi scenari si sono aperti ieri sera nell’aula consiliare del comune di Nizza di Sicilia per il rilanciare l’Unione della Valle del Nisi, organismo consortile di cui fanno parte i Comuni di Nizza, Alì Terme e Fiumedinisi. Il sindaco Giuseppe di Tommaso ha accolto la proposta presentata dal circolo del Pd nizzardo di decidere le sorti dell’organismo consortile, invitando i colleghi sindaci, i presidenti del consiglio e i capigruppo di maggioranza e minoranza di Fiumedinisi e Alì Terme. Alla convocazione hanno risposto per Fiumedinisi il sindaco Alessandro Rasconà e il capogruppo di maggioranza Basile, assenti il rappresentante della minoranza e il presidente del consiglio Mario Puglisi che ha inviato una missiva. Per Alì Terme c’erano il vicesindaco Pietro Caminiti, insieme all’assessore Maria Rita Muzio, il vicepresidente del consiglio Romeo e il capogruppo di minoranza Nino Melato. Per Nizza, oltre il sindaco, erano presenti all’incontro il presidente del Consiglio Carmelo Rasconà e il capogruppo di maggioranza Alessandro Interdonato, assente il rappresentante di minoranza. Durante l’incontro sono state ripercorse le tappe che hanno portato ad oggi ad avere una Unione dei comuni in stand-by. Costituita nel 2009 l’Unione della Valle del Nisi è stato oggetto di un provvedimento di sospensiva da parte del Tar dopo il ricorso presentato dalla minoranza di Fiumedinisi. Nel 2011 con l’obiettivo di accedere ad un finanziamento regionale nasce una seconda Unione della Valle del Nisi con uno statuto totalmente modificato. Ma anche questa rinnovata Unione non è di fatto mai decollata in quanto la Regione è in attesa della sentenza di merito del Tar con l’annullamento definitivo del primo organismo sovracomunale. Tre le soluzioni avanzate dai partecipanti alla tavola rotonda per rilanciare l’organismo consortile. La prima quella di convincere la minoranza di Fiumedinisi a revocare il ricorso presentato al Tar riattivando la prima Unione dei comuni ma con modificandone lo statuto, la seconda quella di rinunciare alla sentenza di merito annullando di fatto il primo organismo consortile,  la terza di rinunciare all’ Unione della Valle del Nisi e convergere in un ente sovracomunale più ampio. La volontà politica di far ripartire l’Unione Valli del Nisi è stata espressa dalla totalità degli amministratori. Anche perché è diventata sempre più una necessità gestire in maniera associata alcuni servizi per risparmiare sui costi visti anche i continui tagli ai trasferimenti statali e nazionali. Inoltre dopo i risultati positivi ottenuti dall’Aro – come è stato sottolineato da più parti- si può ben sperare ad una collaborazione anche in altri settori. Le basi per far ripartire l’Unione sono state gettate. Gli amministratori dei tre Comuni si sono dati appuntamento per il prossimo lunedì con la speranza di convergere su una sola delle soluzioni avanzate per far ripartire l’Unione Valle del Nisi.

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