Cas ancora sotto inchiesta: 56 dipendenti indagati per truffa e falso

Il consorzio autostrade siciliane ancora nel mirino della Procura della Repubblica di Messina. Cinquantasei i dipendenti indagati per i reati di truffa e falso ai danni del Cas. Nuova incursione degli uomini della Dia di Messina negli uffici del Consorzio Autostrade Siciliane di contrada Scoppo per sequestrare atti e documenti relativi ai premi di produzione liquidati a favore di dirigenti e dipendenti del Consorzio. La sezione operativa della Dia di Messina,  coordinata dal Centro operativo di Catania, ha infatti notificato agli uffici del Consorzio autostrade siciliane un ordine di esibizione finalizzato all’acquisizione, in copia conforme all’originale, della documentazione relativa ai decreti di liquidazione di incentivi progettuali a favore di 56 impiegati. Il provvedimento è  firmato dal procuratore aggiunto Sebastiano Ardita e dai sostituti Stefania La Rosa e Fabrizio Monaco. L’informativa rappresenta la prosecuzione dell’operazione “Tekno” che lo scorso novembre aveva portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di 10 persone, tra imprenditori e funzionari del Cas, ritenuti, a vario titolo, responsabili dei reati di “turbata libertà degli incanti, induzione indebita a dare o promettere utilità, istigazione alla corruzione e corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio”.

Leave a Response