Aro Valle del Nisi, è scontro tra amministratori e sindacati sul numero di dipendenti

I quattro sindaci dell’Aro Valle del Nisi, Alessandro Rasconà (Fiumedinisi, comune capofila), Pietro Fiumara (Alì), Giuseppe Marino (Alì Terme), e Giuseppe Di Tommaso (Nizza di Sicilia), hanno incontrato i sindacati di categoria per definire la questione relativa al numero di dipendenti che dovranno transitare dall’Ato4 all’Aro, nel momento in cui sarà operativo il nuovo servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. Alla riunione, svoltasi a Fiumedinisi, c’era pure l’ing. Giovanni Briguglio, rup del procedimento. Con i sindacalisti c’è stata più di un incomprensione quando i sindaci hanno ribadito che intendono rispettare il Piano d’intervento Aro, già peraltro approvato dalla Regione, con l’assunzione di dodici operai, tra cui due autisti, che attualmente sono in forza all’Ato4. Nonostante le tensioni iniziali infine si è raggiunta una tregua nel momento in cui i sindaci si sono resi disponibili ad accogliere nell’Aro 15 lavoratori, vale a dire tre in più di quelli previsti. I sindacalisti invece di assunzioni ne avrebbero volute 22 anziché che 12. Dieci in più, un numero ritenuto eccessivo dai sindaci alle reali esigenze dell’Aro e che avrebbe inciso sulle tasche dei contribuenti dei quattro Comuni della Valle del Nisi. I rappresentanti sindacali in questa fase sono impegnati a garantire che i circa 130 dipendenti dell’Ato4 che operano nei 18 Comuni del comprensorio ionico non perdano il posto di lavoro. ”Ed è giusto che sia così – dice il sindaco di Fiumedinisi Alessandro Rasconà -, tanto che anche da parte nostra non ci siamo fatti problemi allargando il ventaglio delle assunzioni da 12 ad un massimo di 15. Ma per avere un quadro completo e ragionare così meglio sui numeri, avevamo invitato l’Ato4 a fornirci chiarimenti sull’organico di cui dispone ma nonostante i nostri reiterati solleciti non c’è stata finora fornita risposta. Un silenzio incomprensibile – aggiunge Rasconà – che di fatto ci impedisce di chiudere la trattativa con i sindacati”. E in attesa che l’Ato4 si decida a dare i ”numeri”, i sindaci hanno in programma fra quindici giorni un altro incontro nel centro fiumedinisano con i sindacalisti per mettere nero su bianco. ”In quella occasione, per quanto ci riguarda, non ci saranno novità – ci ha spiegato il sindaco Rasconà – perché confermeremo che siamo pronti ad assumere 15 lavoratori nell’Aro del Nisi. Non uno in più”. Vedremo come andrà a finire. Altra notizia interessante, il rup del procedimento, ing. Briguglio, ha depositato all’Ufficio Urega di Messina la documentazione per la gara d’appalto per consentire l’entrata in funzione dell’Aro il prossimo gennaio. Il costo del Piano d’intervento è di 3 milioni 555mila 800 euro per prossimi cinque anni, a far data dalla consegna del servizio alla ditta vincitrice. Per garantire il servizio verranno spesi 1 milione e 400 mila euro annui.

Leave a Response