Alì Terme. Torrente Mastroguglielmo, ennesimo rinvio sull’inizio dei lavori

ALI’ TERME – L’attesa conferenza dei servizi di ieri a Messina nella sede della Protezione civile durante la quale si è parlato della messa in sicurezza del torrente Mastroguglielmo, ha registrato l’ennesimo rinvio della discussione sul come e quando dare inizio ai lavori. In ballo ci sono tre milioni di euro della Comunità europea, che vanno però spesi con scadenza programmata altrimenti si rischia di perderli. Ma se il finanziamento dovesse malauguratamente prendere altre direzioni, bisognerebbe indiscutibilmente far chiarezza sui tempi delle lungaggini, che, a distanza di quasi quattro anni, impediscono, di fatto, l’inizio dei lavori per scongiurare il rischio idrogeologico nella zona di Mastroguglielmo. Il problema è sempre lo stesso: Rete ferroviaria italiana vuole assicurazioni che gli scavi previsti dal progetto nello scatolare del corso d’acqua non compromettano il ponte.  Ma un passo avanti è stato comunque fatto. La prossima settimana, infatti, sarà effettuato un sopralluogo per valutare ”l’eseguibilità del ponte Essen” con la ditta che ha il brevetto su questo tipo di struttura provvisoria, che sostituisce sia i fasci di binari che le travi nei lavori sottostanti il tracciato in modo da mantenere l’esercizio ferroviario. Alla conferenza dei servizi hanno preso parte il capo del dipartimento della Protezione civile provinciale, Bruno Manfrè, con gli ingegneri Antonio Sciglio e Rosario Oliva e il geom. Letterio Currò, per Rfi gli ing. Giuseppe Lopes e Giovanni Tringale, per il comune di Alì Terme il sindaco Giuseppe Marino, il suo vice Pietro Caminiti e l’ass. Maria Rita Muzio, per l’Anas gli ing. Giuseppe Romano e Giuseppe Russo. L’ing. Lopes ha ribadito, tra l’altro, la disponibilità di Rfi ad ogni ”collaborazione a supporto dei progettisti”.  Il responsabile della Protezione civile, ing. Manfrè, ha chiesto a Rfi di fornire una ”ipotesi progettuale dell’attraversamento sotto l’area ferroviaria comprensiva di disegni esecutivi, con particolarità a presidi specificatamente ferroviari, stime economiche, proposte ed indagini integrative”. Per quanto riguarda l’Anas, infine, la cui strada, via F. Crispi, è interessata agli interventi, non ci sono problemi. L’ing. Romano ha infatti ribadito di condividere le scelte progettuali. Il che significa l’aver dato via libera ai lavori.

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