Rete metanifera, i lavori procedono a rilento e i sindaci chiedono sei mesi di proroga

FIUMEDINISI – C’è preoccupazione tra i quindici amministratori dei paesi ricadenti nel comprensorio tra S. Alessio Siculo e Scaletta Zanclea interessati alla realizzazione della rete metanifera. Tutto nasce dalla lentezza con la quale proseguono i lavori della mega opera del costo di 110 milioni di euro che non potranno essere completati, stando ai sindaci interessati, nei tempi previsti se non sarà concessa una proroga di almeno sei mesi alla ”FinConsorzio”, l’impresa aggiudicataria dell’appalto. Il rischio di complicazioni è reale secondo il primo cittadino del centro fiumedinasano, Alessadrondo Rasconà. Ed è reale in quanto la ”FinConsorzio” non sarebbe in grado di rispettare i tempi di consegna della Rete metafinera per il 30 giugno prossimo, così come imposto dalla Comunità europea che ha assegnato ai Comuni la somma complessiva di 54 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti i 56 milioni della ”FinConsorzio”. La preoccupazione è stata manifestata ieri durante l’incontro svoltosi a Fiumedinisi tra Rasconà e alcuni degli amministratori comunali interessati. Nessun documento ufficiale è stato sottoscritto per mancanza di numero legale. A rispondere all’invito, infatti, sono stati in pochi: Casalvecchio, Pagliara, S. Teresa Riva, Nizza Sicilia, S. Alessio e Roccalumera. Assenti i rappresentanti dell’impresa che sta eseguendo da alcuni mesi gli scavi nei vari paesi e la posa della condotta principale della Rete. Il sindaco di Fiumedinisi Rasconà, il cui Comune è capofila del bacino metanifero ”Sicilia Ionico-Peloritano”, parla dunque implicitamente anche di rischio reale della revoca del finanziamento europeo se la Rete non sarà consegnata nei tempi previsti. Insomma, non ci sarebbero più certezze che sono state comunque sbandierate ancor prima di interloquire con la ”FinConsorzio”, l’unica che può dare risposte. Durante la riunione di Fiumedinisi si è deciso di riconvocare i rappresentanti dell’impresa per discutere sullo stato reale degli interventi fin qui eseguiti e se questi potranno essere completati, come detto, a giugno, vale a dire tra quattro mesi.

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