Alì Terme. Messa in sicurezza torrente Mastroguglielmo, rinviata conferenza dei servizi

ALI’ TERME – Nulla di fatto per la messa in sicurezza del torrente Mastroguglielmo, con inevitabile accumularsi di ulteriori ritardi sull’inizio dei lavori. Per l’approvazione del progetto se ne riparlerà infatti giovedì prossimo, quando nella sede della Protezione civile di Messina torneranno a riunirsi gli Enti direttamente interessati. E’ l’ennesimo rinvio che lascia aperta una storia iniziata nel 2007, quando una bomba di acqua e fango venne giù dalla collina di contrada Tripi sovrastante il quartiere Mastroguglielmo, seminando terrore e provocando danni immensi. Alla conferenza dei servizi hanno preso parte il capo della Protezione civile Bruno Manfrè, con gli ing. Antonio Sciglio e Rosario Oliva, e il geom. Letterio Currò, per Rete ferroviaria italiana, l’ing. Giuseppe Lopes e il geologo Antonio Sciumè, per il comune di Alì Terme il sindaco Giuseppe Marino, il vicesindaco Pietro Caminiti, con il capo dell’area tecnica geom. Aldo Briguglio. Assenti i rappresentanti dell’Anas. La questione da definire sempre il ponte della ferrovia che scavalca il quartiere Mastroguglielmo, a ridosso della centralissima via Francesco Crispi. I tecnici di Rfi finora non hanno dato il loro necessario consenso perché hanno il timore che i lavori possano compromettere la stabilità della struttura. Ma adesso, sembra, che si sia trovata una soluzione per mettere tutti d’accordo. Ad illustrarla l’ing. Manfrè: ”Ciascun Ente – ha detto – dovrà occuparsi della predisposizione della parte di progetto di propria competenza. Il Dipartimento della Protezione civile curerà invece – ha aggiunto Manfrè – il progetto unitario da sottoporre al Commissario per l’emergenza idregeologica in Sicilia”. L’ing. Lopez di Rete ferroviaria, però, si è riservato di approfondire l’invito di Manfrè in ambito della direzione territoriale e al contempo ha posto il problema dello spostamento dei sottoservizi che si trovano nello scatolare dove defluiscono verso mare le acque del torrente. Il responsabile della Protezione civile, Manfrè, ha poi parlato della necessità che il ”progetto relativo all’attraversamento ferroviario, per le specificità ad esso connesse, venga redatto dai tecnici Rfi all’interno di un progetto esecutivo complessivo”. Il vicesindaco del centro termale, Caminiti, invece, ritiene più efficace la predisposizione di un solo progetto, rispetto all’eventuale soluzione di redigere tre progetti stralcio, considerando l’urgenza degli interventi per il Mastroguglielmo per i quali sono già disponibili 3 milioni e mezzo messi a disposizione dalla Protezione civile. Adesso bisognerà aspettare un’altra settimana per sapere, seppur approssimativamente, quando si potranno dare il via gli interventi. Il progetto complessivo prevede l’aumento della sezione dello scatolare per consentire un maggior flusso dell’acqua torrentizia sotto la sede stradale, una vasca di decantazione nel punto più alto di via Mastroguglielmo, vicino la caserma dei carabinieri, e nella zona di Tripi, la messa in sicurezza della collina e la realizzazione di due barriere paramassi. Una terza sarà costruita in contrada Satano.

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