Cateno De Luca pronto all’adesione con la Lega Nord di Matteo Salvini

Che il segretario della Lega Nord Mateo Salvini volesse allargare il raggio d’azione del suo partito anche al sud era cosa ben nota da dicembre quando io segretario del Carroccio ha presentato il simbolo “Noi con Salvini”. Forse un pò troppo autoreferenziale, ma legittimo. Tutti i segretari leghisti hanno questo tratto comune. Di certo non ci si aspettava che la “conquista” di consensi nel meridione d’Italia passasse anche attraverso il sindaco di S.Teresa Cateno De Luca. Pare proprio che l’ex deputato regionale abbia chiuso l’accordo con Matteo Salvini. L’alleanza politica sarà di fatto sancita il prossimo 28 febbraio a Roma quando il segretario del carroccio chiuderà i lavori del consiglio federale della Fenapi, il patronato di cui De Luca è direttore generale. In quella sede il primo cittadino di S.Teresa relazionerà sui L.U.C., i lavori di pubblica utilità destinato ai nuclei familiari santateresini in difficoltà. Manodopera prestata all’ente locale in cambio di una sorta di condono dei tributi. Insomma Cateno De Luca riparte dalla lega nord i cui ideali se da una parte ben si sposano con quelli rivoluzionari del primo cittadino, dall’altro stridono nell’applicazione. Inutile nasconderlo: i leghisti hanno sempre additato noi terroni come “scansafatiche”, “mantenuti dai lavoratori del nord” solo per fare degli esempi. Ma siamo onesti, ad oggi la lega nord è un partito che rischia di superare Forza Italia e diventare il primo partito del centrodestra: dal no Euro, alle nozioni anti-immigrazione. La Lega targata Salvini –  che porta con sé il peso degli scandali che hanno sconvolto i conti del partito e coinvolto la famiglia Bossi – raccoglie i malumori dell’antipolitica. Ricorda un po’ il leitmotiv pentastellati ma tant’è che oggi è il sud che cerca Salvini. A partire dal sindaco De Luca che forse, in vista di una candidatura futura che vada oltre il contesto locale vuole gettare le basi per un base elettore ben solida. Da qui la scelta di tentare l’impresa nel comune di Savoca, e allargare il raggio d’azione e di voto soprattutto. Il bottino che dovrà portare in dote a Salvini dovrà essere ben cospicuo. Del resto, si sa, ogni matrimonio politico che si rispetti deve portare con sé una ingente dote. Diversamente si rimane zitelli tutta la vita.

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