Alì. Mancanza di trasparenza, la Fp Cgil si rivolge all’Autorità anticorruzione

ALI’ – L’albo pretorio web del Comune collinare sul quale vanno pubblicati atti e documenti, così come previsto per legge, è un ”sito fantasma”. Lo sostiene il sindacato Funzione pubblica della Cgil di Messina, in una denuncia indirizzata all’Autorità nazionale anticorruzione. A rispondere di questa lamentata inefficienza, inevitabilmente, il sindaco Pietro Fiumara. Da dire che già nei mesi scorsi c’erano state lamentele avanzate da cittadini e addetti ai lavori sulla ”leggibilità” e l’aggiornamento del sito. Ma evidentemente il sindaco Fiumara ha lasciato perdere oppure non era a conoscenza del problema. Insomma, delle due cose una. Unica certezza e che adesso la Fp Cgil, intende fare chiarezza con un occhio attento sul fronte pure su presunte discriminazioni lamentate da alcuni dipendenti del Comune tesserati al sindacato. Ma vediamo cosa scrive, tra l’altro, la Cgil all’Autorità nazionale anticorruzione: ”La decisione di procedere – affermano la segretaria generale della Funzione pubblica, Clara Crocè e il segretario provinciale, Francesco Fucile – non arriva da un giorno all’altro ma è la conseguenza dell’inerzia di cui si è reso protagonista il Comune. A distanza di quasi un anno dalla deliberazione del consiglio comunale con cui si dava precisa disposizione di seguire le direttive in materia, nulla è stato fatto nel merito. Ecco perché risultano violati – scrive la Cgil – da parte del Comune tutti gli obblighi di trasparenza, prevenzione, contrasto alla corruzione e alla cattiva amministrazione previsti dalla normativa in tema di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazione da parte delle Pa, nonché dei diritti civili, politici e sociali”. Poi altro affondo all’amministrazione Fiumara quando il sindacato nella denuncia elenca analiticamente una lunga smilza di inadempienze come, ad esempio, la mancata pubblicazione sul sito internet di documentazione relativa al controllo di regolarità amministrativa, contabile, degli equilibri finanziari, della gestione e della qualità dei servizi, delle attività a rischio previste nel piano di prevenzione della corruzione, dei dati relativi al personale né a tempo indeterminato, né a tempo determinato, dati ad incarichi conferiti ai pubblici dipendenti. Secondo il sindacato all’albo pretorio elettronico non c’è neppure ombra dei dati relativi ai bilanci preventivi e consuntivi dell’Ente. Ma non è finita perché nella denuncia all’Autorità nazionale anticorruzione, la Fp Cgil rileva che ”non risultano pubblicati dati relativi alla concessione delle sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari alle imprese e l’attribuzione dei corrispettivi e dei compensi a persone, professionisti, imprese ed enti privati e comunque di vantaggi economici di qualunque genere di cui all’articolo 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241 ad enti pubblici e privati”.

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