Roccalumera. “Il Torrente Allume è sottoposto a continuo monitoraggio”. Garufi risponde alle accuse della minoranza

Non si è fatta attendere la risposta del presidente del consiglio di Roccalumera Antonio Garufi alle dichiarazioni dell’opposizione sulla pericolosità del torrente  Allume e sulla presunta superficialità mostrata in merito da parte dell’amministrazione: “Leggendo le farneticanti affermazioni, a cui ormai da tempo siamo abituati, non è possibile sottacere” – scrive Garufi che poi ci tiene a mettere le cose in chiaro: “La vicenda del Torrente Allume e non solo (vedi torrente Sciglio, San Nicola ed infine Pagliara) desta particolare apprensione e grande attenzione a tutta l’Amministrazione, che contrariamente a quanto si vuole fare apparire, si è sempre spesa, sia oggi che in passato, per monitorare la situazione e scongiurare situazioni di pericolo”. Il numero uno del civico consesso non cibsta e difende l’operato dell’amministrazione di cui fa parte: “ Ci sono stati continui controlli da parte degli uffici,  incontri istituzionali con gli Enti preposti e da non dimenticare, cosa volutamente fatta dai consiglieri di minoranza, l’importante intervento di svuotamento (circa 1.500 metri cubi di sabbia) fatto 1 anno e mezzo fa in cui è stato abbassato il letto del torrente . Inoltre – si legge ancora nella nota – si è pensato anche di programmare la realizzazione di una via di fuga che verrà inserita nel prossimo Piano Triennale delle Opere Pubbliche”. Insomma per Antonio Garufi l’amministrazione Argiroffi sta gestendo bene la criticità legata ai torrenti e quelle messe in atto dalla minoranza sono solo “mistificazioni della verità dei fatti e delle scelte condivise che rendono unita e compatta l’intera maggioranza”. Infine, il presidente del Consiglio roccalumerese lancia un appello al gruppo d’opposizione “ Affrancatevi e soprattutto, cominciate ad essere consiglieri autonomi ed indipendenti nelle scelte e nei modi di agire, in quanto, quel continuo comportamento di uscire – entrare dall’aula durante le sedute consiliari per andare a prendere “ordini” da qualcuno, – conclude Garufi – è un modo che appartiene alla vecchia politica e che tanti disastri ha causato alla nostra comunità”.

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