Vertenza Stretto, la Corte di Appello di Messina dà ragione ai precari

La Corte di Appello di Messina sezione Lavoro ha emesso una sentenza che rappresenta una grande conquista per i precari in servizio  sullo Stretto di Messina, molti dei quali, circa una trentina, sono del comprensorio ionico, e stabilisce dei principi importanti nella storica vertenza per il riconoscimento del diritto alla conversione dei contratti a termine in contratti a tempo indeterminato.La vicenda interessa il 1° Ufficiale di Coperta , Antonia Giacopello, difesa dall’Avvocato  Concetta La Torre di Roccalumera, tra l’altro  prima e unica donna ufficiale sulle navi dello Stretto, che aveva già ottenuto in primo grado, ad aprile 2009, con sentenza del Giudice Dott. Conti, la conversione dei contratti a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato, con la conseguente assunzione da parte di RFI. Tale sentenza era stata tempestivamente appellata, dinnanzi alla Corte di Appello territoriale, da RFI che ne chiedeva la riforma,  con conseguente licenziamento della Giacopello. La Corte , composta da Rizzo, Presidente, Sturniolo , consigliere Relatore e E. Villari Consigliere, ha dato ragione alla Giacopello , ed ha dichiarato a tempo indeterminato il rapporto intercorso tra la stessa ed RFI , in conseguenza della nullità dei termini apposti ai contratti di lavoro a tempo determinato con la stessa conclusi, riconoscendo inoltre anche il diritto al risarcimento del danno. La sentenza rappresenta una vittoria per tanti marittimi messinesi e va al di là della prospettiva di uscita dalla precarietà.“Adesso aspettiamo di leggere le motivazioni di tale sentenza, tenuto conto che è la prima sentenza della Corte di Appello che dà ragione ai marittimi” dichiara l’Avvocato Concetta La Torre, soddisfatta della vittoria ottenuta. La Corte di Appello di Messina , infatti, fin adesso, ha sempre accolto le ragioni di RFI, da ultimo con sentenza del 27/1/2015.

Leave a Response