Taormina Arte, duro affondo del sindaco Giardina all’assessore regionale Li Calzi: “Indisponente”

TAORMINA – Un attacco frontale, a muso duro quello che il sindaco Eligio Giardina ha riservato, durante l’ultima seduta di Consiglio comunale, al neo assessore regionale al turismo Cleo Li Calzi. “Indisponente”, così il primo cittadino ha definito l’atteggiamento della Li Calzi, che nelle scorse settimane ha chiesto chiarimenti, documenti e atti vari riguardanti la prestigiosa kermesse. “Abbiamo già trasmesso tutto il materiale a Palermo”- ci tiene a precisare Giardina. Insomma le tensioni tra Palazzo dei Giurati e la regione si acuiscono e la costituzione della Fondazione si fa sempre più lontana. Le condizioni in cui versa Taoarte, è bene ricordarlo, sono a dir poco disastrose, come ha evidenziato il sindaco nel suo discorso in aula. Da una parte ci sono gli oltre 4 milioni di euro di debiti riconosciuti, dall’altra c’è l’Inps che sta continuanao la sua azione di recupero delle somme sui contributi. E poi ci sono loro: i dipendenti che da mesi non percepiscono lo stipendi, ma che non hanno mai fatto mancare il loro prezioso contributo. La politica sembra non riuscire a trovare un terreno di sintesi per far uscire Taoarte da questo tunnel: Giardina ne ha per tutti. “Già la precedente giunta regionale, dopo varie passerelle a Taormina, ci ha tagliato le gambe – incalza il sindaco – adesso ci chiedono un piano industriale e patrimoniale sui debiti e i crediti dell’ente. Naturalmente – aggiunge il primo cittadino – è necessario del tempo per farlo”. E’ chiaro che tra Palazzo dei Giurati e Palermo non corre buon sangue e questo di certo rende irta di ostacoli la strada verso la Fondazione. Ma anche a questo proposito Giardina taglia corto e riserva un nuovo affondo: “ E’ chiaro che la Regione vuole appropriarsi di Taoarte e metterci in secondo piano”. Poi il sindaco propone una soluzione, anche se estrema: “Se non dovessimo riuscire a fare la Fondaxione chiedo che il consiglio si rinuncia in seduta straordinaria e decida per la formazione di un nuovo ente, una struttura che appartenga solo a Taormina”. Giardna appare quanto mai deciso, un atteggiamento il suo che di certo non lascerà indifferenti le istituzioni regionali. Una provocazione quella del sindaco taorminese? O una scelta azzardata, ma necessaria? Solo il tempo lo dirà.

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