Alì, è il giorno di Sant’Agata

5 febbraio. Una data importantissima per tutta la comunità aliese che, in questa giornata, venera e festeggia solennemente la patrona, Sant’Agata, alla quale ogni abitante del piccolo centro collinare si rivolge nei momenti di bisogno e di sconforto. E oggi è festa grande ad Alì. Il paese si ferma. Scuole ed uffici pubblici chiusi, tutti ai piedi della martire Agata. Un culto antico e fortemente radico, quello verso la santa protettrice, che affonda le sue radici nel 1126. Era, infatti, il 17 agosto di quell’anno quando la nave che trasportava il corpo di Agata, proveniente da Costantinopoli, si fermò nella marina di Alì. Alla notizia, gli aliesi si precipitarono sin sulla spiaggia per rendere omaggio alle sacre spoglie. Fu proprio in questa occasione che il Vescovo di Catania Maurizio, che accompagnava il corpo della Santa, colpito da tanta e tale devozione, concesse ai fedeli un pezzo del velo che avvolgeva il corpo di Sant’Agata. Il prezioso cimelio venne portato con grande solennità ad Alì e da quel momento la martire catanese fu eletta santa patrona. L’intensa giornata di festa ha preso il via di buon mattino. Alle 8.30 è stata officiata la prima funzione Eucaristica della solennità. Alle 11, in duomo, sarà celebrato da Monsignor Angelo Oteri, Decano del Capitolo Protometropolitano della Basilica Cattedrale di Messina, il Solenne Pontificale in memoria della martire Agata. La funzione sarà ripresa integralmente dalle telecamere di Tele90 e trasmessa a partire dalle ore 14 di oggi. Nel pomeriggio, alle 16.30, prenderà il via la processione del simulacro di Sant’Agata lungo le strette viuzze di Alì. Al rientro, previsto in serata, sarà celebrata una Santa Messa, al termine della quale i fedeli potranno baciare ed omaggiare le reliquie della patrona. Tutte le fasi più belle ed emozionanti della processione, dall’uscita al trionfale ritorno in Cattedrale, saranno trasmesse su Tele90, domenica 8 febbraio alle 17 ed alle 21.

FRANCESCO GABERSCEK

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