Taormina. Consulta giovanile, ultimo passaggio in commissione. Poi il regolamento approderà in Consiglio comunale

Ultima chiamata per la Consulta giovanile di Taormina. O meglio faremmo a dire per quello che ormai è diventato un caso politico. Gli scontri tra maggioranza e gruppi d’opposizione sulla soglia massima di età dei partecipanti hanno disgustato, legittimamente i giovani che, ancora oggi rimangono in attesa. E sui social network non risparmiano frecciatine ai politici taorminesi. Il regolamento per la costituzione dell’organismo, che si chiamerà “Young Minds”, dovrà effettuare l’ultimo passaggio in commissione per ottenere il via libera dopo le modifiche apportate dalla maggioranza per tentare di andare incontro alle pressanti richieste delle minoranze. Solo allora potrà essere discussa in Consiglio.  L’empasse, come detto, era stata creata dalla soglia d’età: la richiesta dei gruppi d’opposizione “Alternativa 2015” e Pd era chiara: i ragazzi che hanno superato i 26 anni non potranno iscriversi alla Consulta. E si, a Taormina a 27 sei già soggetto a invecchiamento precoce. I gruppi di maggioranza però, che in un primo momento proponevano l’età massima di 35 anni, nelle scorse settimane hanno fissato la soglia sui 29. Un segnale chiaro di distensione che evidenzia la fattiva volontà di far nascere la consulta. E di placare le diatribe con la minoranza. Adesso il documento, rivisto e modificato, dovrà essere approvato dalla commissione. Poi toccherà al Consiglio. I politici però non possono più sbagliare. I giovani, dal canto loro, non hanno intenzione di perdonare altri errori da parte di un sistema che si è dimostrato egoista e superficiale. La questione legata alla soglia d’età aveva scatenato le ire di 60 giovani taorminesi che contestavano fortemente le richieste di quanti volevano fissare nei 26 anni la massima età per far parte della consulta. Adesso si cercherà di trovare una via di mezzo. “E’ un organo fondamentale per tutti i ragazzi – dice l’assessore Alessandra Caruso – per consentire loro di esprimere le proprie idee. Ci impegneremo perché ciò accada il prima possibile”. Già nella prossima settimana il regolamento verrà esaminato in commissione. I giovani attendono e sperano che almeno questa volta la politica sia meno spietata e cerchi di dare risposte concrete.

 

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