Alì Terme. Il “giallo” del fregio scomparso dalla facciata della scuola elementare

ALI’ TERME – I consiglieri di minoranza Nino Melato, Agata Di Blasi, Laura Tringali, Teresa Vittiglio hanno rivolto un’interrogazione al sindaco Giuseppe Marino e all’assessore Maria Rita Muzio, per sapere che fine ha fatto l’antico fregio raffigurante il simbolo del Fascio che dagli anni ’30 si trovava sulla parte alta della facciata della scuola elementare di piazza Prestia, la cui costruzione risale allo stesso periodo. ”Numerosi cittadini hanno segnalato agli scriventi – si legge nell’interrogazione – la rimozione del fregio ad opera della ditta esecutrice dei lavori per la sostituzione del tetto dell’edificio scolastico. Indipendentemente dal valore artistico, quella decorazione rappresenta una parte della nostra storia e come tale andava salvaguardato”. Melato, Di Blasi, Tringali e Vittiglio, sollecitano il sindaco e l’assessore a dare chiarimenti. In questa storia un ruolo di controllo lo avrebbe dovuto esercitare il direttore dei lavori che, verosimilmente, non ha dato il giusto valore alla decorazione. Adesso quello che si vuole sapere è se il fregio è stato tolto provvisoriamente oppure sia finito in discarica assieme agli altri materiali accumulati dalla demolizione del parapetto del plesso. Prevale però quest’ultima ipotesi e ciò significherebbe aver perduto per sempre una importante testimonianza di un periodo storico, che può essere condiviso o meno. Della vicenda, le rappresentanti dell’opposizione Agata Di Blasi e Teresa Vittiglio, hanno informato pure la Soprintendenza ai beni culturali di Messina. Il fabbricato delle scuole di piazza Prestia da qualche mese è interessato ad interventi per sostituire il vecchio e pericolante tetto. Il fregio sarebbe stato distrutto nelle fasi di demolizione di alcune parti del parapetto su cui è stata poggiata la nuova struttura di ferro occorrente per la copertura del fabbricato.

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