Alì Terme. Telefonini di amministratori e dipendenti, la minoranza chiede chiarezza

ALI’ TERME – I quattro consiglieri di minoranza alzano il velo su una vicenda che la dice lunga su come vengono spesi i soldi pubblici. Nel mirino i 21 telefoni cellulari in dotazione ad amministratori e dipendenti, il cui utilizzo nel bimestre ottobre-novembre ha gravato sulle tasche degli aliesi 665,35 euro. Ma lo scandalo, secondo l’opposizione di parte politica, non è il costo del traffico telefonico in uscita contenuto in 122,42 euro quanto i 542 euro dovuti al gestore per l’abbonamento. Si pagano quindi più tasse che scatti. Ventuno cellulari per 12 dipendenti di ruolo, 33 precari, ai quali vanno aggiunti i quattro assessori, Maria Rita Muzio, Marco Di Nuzzo, Carmelo Sparacino, Pietro Caminiti e il sindaco Giuseppe Marino, che li avrebbero a disposizione per attività legate al loro incarico.  Il ”caso telefonini” è finito sul tavolo del sindaco Giuseppe Marino con una interrogazione dei rappresentanti della minoranza, Nino Melato (capogruppo), Agata Di Blasi, Laura Tringali, Teresa Vittiglio, che intendono conoscere il perché di questo sciupio in una fase di ristrettezze economiche e nonostante i continui ”inviti del Governo alle pubbliche amministrazioni a mettere in pratica anche il buonsenso per razionalizzare le spese e tagliare il superfluo”. I quattro dell’opposizione poi evidenziano che sono venuti a conoscenza della questione andando a dare uno sguardo alla determina emessa dal responsabile dell’area tecnica, geom. Aldo Barbera, il 14 gennaio che, per l’appunto, contempla la spesa per il servizio che, come già detto, è di complessivi 665 euro di cui 122,42 euro di scatti telefonici e ben 542 dovuti per abbonamento. Il che significa, viene evidenziato nell’interrogazione a Marino, che ”molte delle linee attive comportano un costo per il canone ma non vengono di fatto utilizzate per il traffico in uscita”. Melato, Di Blasi, Tringali, e Vittiglio, chiedono infine al sindaco di ”produrre i nominativi e i ruoli svolti dai soggetti assegnatari di ciascuna utenza telefonica” e di esporre le ”motivazioni in ordine alle esigenze che ne giustificano la dotazione e la conseguente spesa”.

Leave a Response