Alì Terme. Doppio binario Giampilieri-Fiumefreddo, Rfi convoca i sindaci ad Enna

Venerdì prossimo anche i sindaci del comprensorio ionico tra Scaletta Zanclea e Giardini Naxos, saranno ad Enna per prendere parte all’incontro organizzato dal commissario straordinario di Rfi Michele Mario Elia, durante il quale sarà presentato lo stato di avanzamento del progetto riguardante il doppio binario della tratta Giampilieri-Fiumefreddo. La riunione si svolgerà nell’auditorium della facoltà di ingegneria e architettura dell’Università Kore. Al tavolo dei relatori, oltre al commissario Elia, che chiuderà i lavori, ci saranno il presidente della Regione Rosario Crocetta, e funzionari di Rete ferroviaria italiana. L’appuntamento è finalizzato soprattutto a mettere dei punti fermi sulle scelte tecniche fin qui fatte da Rfi ed è propedeutico all’approvazione dei progetti specifici. Gli amministratori dei Comuni interessati avranno così un aggiornamento realistico dei lavori che si intendono effettuare e i territori che saranno interessati. Enna, dunque, sarà la sede adatta per chiedere eventuali nuove varianti come successo nel passato da parte di alcuni Comuni, che avevano di fatto bloccato l’iter progettuale. La lamentela e la preoccupazione di molti sindaci della zona ionica messinese, riguardava delle aree che sarebbero state sottratte all’espansione urbanistica ma poi tutto era rientrato con un accordo che ha portato Rfi a spostare il tracciato più a monte. Si tratta di un’opera strategica, che oltre a velocizzare i collegamenti con Catania e il suo aeroporto – aggiunge Marino – ci consentirà di liberare dalla schiavitù della Ferrovia i centri abitati. E una volta che sarà dismessa la linea storica risalente alla fine dell’Ottocento, si potrà pensare a trasformarla in strada di collegamento interno, con funzioni di una vera circonvallazione”. L’apertura dei cantieri per il doppio binario Giampilieri-Fiumefreddo, così come da cronoprogramma annunciato dalla politica, era stato previsto il prossimo novembre ma, ovviamente, questo termine non potrà essere rispettato soprattutto per colpa, manco a dirlo, delle solite asfissianti lungaggini tutte italiane. Probabilmente, se ne riparlerà nel 2016 ma è solo un’ ipotesi che azzardiamo.

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