Alì Terme. Contravvenzioni aggiustate, rinviata al 13 gennaio la prima udienza

ALI’ TERME – E’ stata rinviata al 13 maggio la prima udienza del processo riguardante la vicenda delle contravvenzioni aggiustate ad Alì Terme. L’indagine vede coinvolti l’attuale comandante facente funzioni dei vigili urbani Rosaria Toscano, 46 anni, l’ex comandante Fortunato Pistone, 58 anni, e l’impiegata contrattista Giovanna Ferrara, 52 anni. Il prossimo 13 maggio verranno ascoltati dai magistrati tutti i vigili in forza al comune di Alì Terme e il maresciallo della locale stazione dei Carabinieri, il luogotenente Salvatore Garufi che ha avviato l’inchiesta. Ai dipendenti comunali sono stati contestati una sfilza di reati, ben 36, che, a vario titolo, e in alcune circostanze in concorso tra loro, vanno dall’abuso d’ufficio, all’occultamento e soppressione di atti, alla falsità ideologica e materiale e truffa al Comune. La storia delle multe ”aggiustate” ha inizio tra il 2008-2009 quando i carabinieri della locale stazione, verosimilmente su una ”imbeccata”, decisero di frugare tra le carte dell’ufficio della Polizia municipale. L’indagine si concluse nel 2012 con l’accertamento di tutta una serie di reati relativi alla gestione delle contravvenzioni. I fatti di cui sono protagonisti Pistone, Toscano e la Ferrara, risalgono al 2008-2009 ma i reati ipotizzati vennero accertati dai carabinieri nel 2012. Novecento le multe sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti di cui oltre 90 erano risultate ”aggiustate”. In pratica Pistone e la Toscano avrebbero fatto ricorso ad un efficace stratagemma. Stando alle risultanze investigative, i due vigili modificavano i numeri e lettere della targa delle auto contravvenzionate per evitare di risalire al vero automobilista multato. Questo portava inevitabilmente all’annullamento del verbale. Stando a quanto emerso dalle indagini, il ruolo della Ferrara si sarebbe limitato a trascrivere a ruolo i verbali.

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