TaoArte, la Regione vuole vederci chiaro su debiti e personale

La Regione Sicilia non ci sta più. Vuole vederci chiaro su Taormina Arte. Palermo non vuole più fare la comparsa, vuole essere protagonista nella futura Fondazione. Che la situazione della kermesse è sempre di somma urgenza è sotto gli occhi di tutti: tra debiti accumulati negli anni, conseguenti contenziosi e fornitori che bussano alla porta per chiedere ciò che spetta loro. Insomma la situazione è tutt’altro che rosea. E il futuro non è da meno. Ma l’assessore regionale al turismo Cleo Li Calzi è intenzionata a far nascere la Fondazione a patto però che le posizioni dei vari enti che sono coinvolti venga chiarita, così come l’organigramma di Taoarte che dovrà essere messo nero su bianco una volta per tutte. E così domani il segretario generale Ninni Panzera, armato di buona volontà, si recherà alla volta di Palermo per fornire la documentazione. “Non mi serve un semplice elenco di nomi – evidenzia Li Calzi – è importante specificare le mansioni. Era sufficiente – aggiunge –  mandare tutto tramite posta per risparmiare un viaggio fin qui”.  Insomma l’assessore, carte alla mano vuole capire la reale entità delle falle. Taormina arte impegna 13 unità a tempo indeterminato e sette stagionali e la Li Calzi vuole capire di cosa singolarmente ciascun dipendente si occupa. La richiesta dell’assessore è legittima, ma non bisogna di certo dimenticare che coloro che tengono in piedi la kermesse sono proprio loro. Gli stessi dipendenti che da mesi non percepiscono lo stipendi e che con spirito di sacrificio e abnegazione non hanno mai fatto mancare il loro contributo prezioso per la riuscita degli eventi in cartellone. Certo è che bisognerà capire da dove derivano i 3 milioni e mezzo di euro di debiti. Il drastico taglio ai contributi ha fatto la sua parte: anche, va detto che fino al 2012 da Palermo arrivavano 3milioni e mezzo di euro, ma ciò non ha impedito di eccedere con le spese. E di generare debiti. Negli ultimi due anni poi gli organizzatori si sono dovuti accontentare di soli 700mila euro. Nel passaggio da Comitato a Fondazione cosa cambierà? I dipendenti dovrebbero transitare nel nuovo ente, “i debiti – secondo il sindaco Giardina – si potranno appianare solo ricorrendo ad un mutuo decennale”.  Vedremo cosa ne pensa la Li Calzi. L’obiettivo è quello di riportare la kermesse agli antichi splendori, quando le dive calcavano le passerelle taorminesi e quando i film erano gli assoluti protagonisti di Taoarte.

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