Dopo lo scandalo di Taormina padre Sinitò ricomincia da Linguaglossa

Dopo gli scandali e i pettegolezzi, mai del tutto sopiti, per l’ex arciprete di Taormina, padre Salvatore Sinitò è arrivato il momento di ricominciare. Lo farà dalla parrocchia di Linguaglossa, anche se la destinazione è provvisoria. Il riposo forzato è durato ben 4 mesi durante i quali don Salvatore si è dedicato agli esercizi spirituali. La sede di Linguaglossa è temporanea e Sinitò affiancherà il parroco reggente. Ciò darà la possibilità all’ex arciprete di prendersi cura dell’anziana madre che vive a Randazzo. Proprio qui Sinitò ha trascorso questi lunghi 120 giorni dopo. Un riposo forzato, dicevamo, come forzate sono state le dimissioni presentato da padre Sinitò lo scorso agosto dopo lo scandalo che lo travolse mentre era arciprete della parrocchia S.Nicolo di Bari a Taormina e che lo voleva coinvolto in una relazione con una giovane donna del posto. L’allontanamento fu voluto dall’Arcivescovo di Messina Mons Calogero La Piana. Il caso finì anche sulle pagine dei quotidiani nazionali. Al tempo la comunità religiosa si divise: c’era chi difendeva strenuamente l’operato di padre Sinitò e chi invece storceva il muso davanti a qualche domanda che riguarda la vita privata del parroco. Poi c’era la storia legata alla gestione manageriale del business dei matrimoni. Taormina ne ospita in media quasi 1 al giorno, oltre 350 ogni anno, nella bellissima Basilica. Sui proventi insomma non si è mai visto chiaro. Verità o maldicenze? L’arcivescovo di Messina non fece mai dietrofront sul trasferimento Sinitò, né mai provò a dialogare con il diretto interessato che altre non potè fare che eseguire. Insomma mons La Piana fu irremovibile sulla propria decisione. Insinuazioni e maldicenze di certo non sono mancate ma Sinitò, poco prima di andare via continuava ad affermare: “Mi allontano da Taormina a testa alta”. Dopo il periodo di riflessione, definiamolo così, l’ex arciprete è pronto a ripartire e lo farà dalla parrocchia di Linguaglossa, almeno per il momento.

Leave a Response