Alì. Si è autodenunciato l’uomo che ha danneggiato l’albero di Natale

ALI’ – Si è pubblicamente autodenunciato l’uomo che il 27 dicembre ha danneggiato l’alberto natalizio in piazza Duomo. La ”confessione” non l’ha fatta di fronte ai carabinieri, e sta qui la singolarità della notizia, ma durante la riunione del Consiglio convocato appositamente per discutere su quanto era successo quella sera. ”Sindaco, come tu ben sai ti avevo telefonato per dirti che ero pronto a risarcire i danni”, ha detto l’uomo, un quarantenne del luogo. Un’ammissione di colpa che ha spiazzato un po’ tutti i consiglieri e quanti seguivano i lavori consiliari, compreso il primo cittadino Pietro Fiumara che stava spiegando i motivi che lo avevano spinto nell’immediatezza dell’episodio ad utilizzare espressioni forti per biasimare ”l’atto vandalico”, che tale invece non sarebbe. Da dire, comunque, che di questo contatto telefonico tra i due si era saputo già nei giorni scorsi ma non c’erano state conferme. Adesso quella che è stata definita dal sindaco un’azione ”criminale e mafiosa”, si sgonfia, assume ben altre dimensioni. I consiglieri di minoranza parlano di enfatizzazione della storia voluta da una ben determinata parte politica. Intanto, come dicevamo, l’albero non sarebbe stato danneggiato volontariamente ma per un casuale incidente d’auto. Il quarantenne, infatti, sarebbe finito sull’addobbo natalizio mentre, alla guida della sua jeep, stava effettuando manovra di retromarcia. Tornando alla riunine consiliare, il gruppo di maggioranza con un documento poi approvato con l’astensione dell’opposizione, ha proposto al sindaco di costituirsi parte civile nel momento in cui la magistratura dovesse rinviare a giudizio il responsabile. Il gruppo di minoranza, Maria Grazia Magazzù (capogruppo), Giusy Pantò e Cristina Interdonato, assente Agata Raneri, ha ritenuto superflua e intempestiva la riunione perché la questione, si legge nella mozione da loro presentata, è adesso al vaglio dei carabinieri e ”l’aula consiliare non è un’aula di tribunale”. Dunque, ”non tocca a noi giudicare e/o condurre indagini per la corretta risoluzione del caso”, ha aggiunto una agguerrita Magazzù. Da ricordare che il sindaco nei giorni scorsi aveva presentato denuncia contro ignoti ai carabinieri di Alì Terme. L’autodenuncia del 40enne appare comunque tardiva considerato che l’uomo ha danneggiato un bene pubblico e avrebbe potuto ammettere la propria responsabilità fina dall’inizio evitado così polemiche e inutili sospetti. 

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