Alì Terme. L’opposizione risponde al capo area dell’Utc: “Nessun abuso, i nostri atti legittimi”

ALI’ TERME – Il Palazzo municipale di Alì Terme ancora alla ribalta della cronaca. Non c’è un attimo di tregua, con il gruppo di minoranza ”Costruiamo futuro” che non le manda a dire al capo area dell’Ufficio tecnico Aldo Barbera. La questione nasce nei giorni scorsi quando lo stesso Barbera aveva scritto una lettera al sindaco, agli assessori e ai consiglieri sia di maggioranza che di minoranza con la quale lamentava una presunta ingerenza della politica negli affari del suo ufficio. Barbera sosteneva che la costante pressione esercitata dai rappresentanti dell’opposizione rischiava di stressare i dipendenti dell’Utc con conseguenze negative anche sull’attività dell’amministrazione Marino. La nota di ”Costruiamo futuro” è indirizzata a Barbera e all’arch. Benedetto Falcone. E proprio a Falcone la minoranza, di cui è capogruppo Nino Melato, aveva chiesto se egli stesso avesse o meno ”suggerito” al presidente del Consiglio, Lorenzo Grasso, di convocare con procedura d’urgenza il Consiglio dello scorso 24 novembre. Tra gli argomenti ritenuti non più rinviabili quello dell’apertura di un sottoconto che permettesse al Comune di incamerare il finanziamento ottenuto dal ministero della Pubblica istruzione per la riparazione del tetto delle scuole elementari di cui è Rup Falcone. Seduta contestatissima dall’opposizione, che riteneva non ricorressero le condizioni per l’urgenza e per questo motivo aveva abbandonato l’aula. Il chiamare in causa l’architetto Falcone, stando al capo area Barbera, sarebbe stato inopportuno. L’opposizione consiliare adesso contesta energicamente l’accusa rivoltale da Barbera: ”Quando ha avuto occasione o necessità di presentare interrogazioni o mozioni – scrive tra l’altro la minoranza – il nostro gruppo lo ha sempre fatto indicando nell’oggetto delle proprie istanze la tipologia di atto presentato, specificando se si trattava di interrogazione e/o di mozione, e quelle in questione non riportano alcuna indicazione in merito. Va detto – si legge ancora – che le stesse non possono pretestuosamente ricondursi alla fattispecie dell’interrogazione (solo per “il loro tenore e contenuto”) ricoprendo invece gli estremi di una semplice e “legittima” richiesta di informazione e chiarimenti. Quelle indirizzate al dipendente arch. Benedetto Falcone, nella qualità di responsabile del procedimento dei lavori di manutenzione straordinaria del tetto dell’edificio scolastico Nino Prestia, rientrano infatti nel più ampio diritto di informazione e di accesso agli atti amministrativi dei consiglieri comunali, previsto sia dal Regolamento del consiglio Comunale che dalle leggi relative agli Enti locali, che attribuiscono loro il diritto di ottenere dagli uffici tutte le notizie e le informazioni utili all’espletamento del mandato”. I consiglieri d’opposizione nella nota evidenziano anche che il tentativo del capo area Barbera di definire la richiesta ”atto d’abuso del nostro ufficio o ennesima occasione di dissidio tra maggioranza e opposizione che coinvolge i dipendenti (“turbandone la serenità lavorativa”), oltre ad essere assolutamente inappropriato ed offensivo, denota un atteggiamento di completa chiusura verso i diritti della minoranza, della quale viene denigrato e delegittimato esclusivamente l’operato, senza alcuna finalità produttiva”.

Leave a Response