Alì Terme. “Multe aggiustate”, sanzioni ai dipendenti rinviati a giudizio, la commissione disciplinare nel caos

ALì TERME – Il provvedimento della Commissione comunale di disciplina nei confronti dei tre dipendenti rinviati a giudizio dalla magistratura per la vicenda delle contravvenzioni ”aggiustate” per infrazioni al codice stradale, rischia di essere ”dimenticato”. C’è infatti la possibilità che vada in prescrizione. La delicata questione riguarda Alì Terme e nasce dal rifiuto di uno dei componenti della Commissione, la capo area Palmina Lombardo dell’ufficio Produttivo commerciale e Servizi alla Persona, di sottoscrivere il verbale conclusivo riguardante i tre dipendenti inquisiti, una sorta di fase istruttoria a conclusione della quale vengono adottati le conseguenti sanzioni. Lo stabilisce la legge in attesa della definizione del processo a carico dei tre, due vigili urbani e una contrattista, a cui vengono contestati una lunga serie di reati, tra cui abuso, falso e truffa ai danni del Comune. La Lombardo spiega i motivi del rifiuto in una nota indirizzata al segretario comunale Gaetano Russo, che presiede anche la Commissione disciplinare. La funzionaria sostiene che non esiste alcun provvedimento da cui si evince di essere stata nominata componente dell’ufficio per la gestione del contenzioso del lavoro e dei procedimenti disciplinari. La Lombardo inoltre fa rilevare al segretario comunale di non essere investita del ruolo di componente e che dal 29 settembre scorso ha il ruolo di responsabile facente funzioni dell’area amministrativa in sostituzione della dott. Maria Briguglio collocata in pensione. La capo area infine, fa sapere al segretario Russo che non intende esaminare e sottoscrivere la ”pratica” fino a quando non verrà nominata con apposito provvedimento componente la Commissione. A quanto pare Russo è di tutt’altro avviso e sembrerebbe intenzionato ad applicare i regolamenti. Viene anche evidenziato che nel momento in cui la Lombardo ha accettato la nomina di responsabile facente funzioni dell’area amministrativa, questo avrebbe fatto scattare la sua automatica ”entrata” nella Commissione disciplinare. Intanto, un’altra notizia dal Palazzo riguarda direttamente il segretario Gaetano Russo che, a scavalco, presta servizio anche al comune di Roccalumera. Lo scorso ottobre il consiglio comunale del centro termale aveva approvato lo scioglimento della convenzione con Roccalumera con conseguente ”licenziamento” di Russo. Però ci si era dimenticati di dare il preavviso di 60 giorni al funzionario e ciò, di fatto, ha reso carta straccia la delibera consiliare. Lo dice l’Ufficio dei segretari comunali e provinciali di Palermo, che ha trasmesso una nota al sindaco di Alì Terme con la quale viene invitato a trasmettere il preavviso dato al Comune roccalumerese ”così come previsto dall’art. 8 della convenzione medesima: recesso unilaterale di una delle amministrazioni comunali contraenti da adottare con atto deliberativo consiliare con un preavviso di almeno 60 giorni. In questo caso – si legge nella nota – la convenzione cessa di produrre ogni effetto dalla data del provvedimento con cui il prefetto prende atto dello scioglimento della convenzione stessa”. Il che vuol dire che l’iter di ”licenziamento” di Russo va rivisto e rifatto.

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