Taormina. Piscina comunale, continua il braccio di ferro tra Comune e Cvsm

TAORMINA- Nonostante i lavori per riparare il tetto della piscina comunale di contrada Bongiovanni a Taormina proseguono a ritmo sostenuto, il Corpo volontario di soccorso in mare, ente che gestisce la struttura, è intenzionato a dare corso ad un precedente atto stragiudiziale in cui chiede « con avvertimento – si legge nel documento-  che a titolo risarcitorio la sottoscritta associazione intende richiedere le ulteriori somme di 650 euro giornaliere dal momento della notifica dell’atto e fino all’effettiva riconsegna dell’impianto». Il Cvsm è pronto a presentare un conto salatissimo da 487 mila euro, ipotizzando una serie di inadempienze da parte di Palazzo dei Giurati a partire dal 2008. Nell’atto integrato con le rispettive variazioni si intima al sindaco, Eligio Giardina, l’immediato pagamento della somma di 650 euro al giorno per i 182 giorni di chiusura della struttura, per un totale di 118mila 300 euro a cui andrebbero aggiunti ulteriori danni come ad esempio: 15mila euro per lavori già eseguiti per conto del comune, 25mila euro per mancato incasso dalla squadra agonistica, 126mila euro per mancati incassi derivanti dall’attività natatoria relativa alla stagione in corso. Inoltre, come da contratto il Comune di Taormina deve rimborsare al Cvsm 87 mila euro per attività svolte a favore di disabili, anziani e i ragazzi delle scuole. Per questi servizi sono giunti negli anni da Palazzo dei Giurati solo acconti minimi, mentre il Csvm ha sempre corrisposto un canone annuo di 52 mila 300 euro. Ma adesso l’associazione è pronta a sospendere il pagamento del canone locativo convenuto «poiché l’impianto a far data dal 27 marzo 2014 è diventato inagibile». Da parte sua, il Comune sta invece studiando i margini per rivedere il contratto con il Cvsm,  stipulato per 18 anni, in particolare per quanto riguarda le utenze di gas, luce ed acqua, tutte a carico del Comune.

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