Alì Terme. Dipendenti comunali sull’orlo di una crisi di nervi

ALI’ TERME- I dipendenti dell’Ufficio tecnico di Alì Terme sull’orlo di una crisi di nervi? Se non lo sono, rischierebbero comunque di cadere in una spirale di estremo stress che potrebbe influire negativamente sull’attività amministrativa del Comune. L’allarmante ”diagnosi”, porta la firma del capo area dell’Utc geom. Aldo Barbera, che si dice preoccupato per se stesso, ma anche per i suoi colleghi d’ufficio, le contrattiste Aurora Sterrantino, Maria Bonarrigo e l’ing. Filippo Barbera e l’architetto Benedetto Falcone. A creare le condizioni di questo clima di ”disturbo” che potrebbe compromettere la ”salute psicofisica del personale”, stando a Barbera, sarebbero stati i consiglieri di minoranza che avevano chiesto con una nota indirizzata all’arch. Falcone se egli stesso avesse o meno ”suggerito” al presidente, Lorenzo Grasso, di convocare con procedura d’urgenza il Consiglio dello scorso 24 novembre. Tra gli argomenti ritenuti non più rinviabili quello dell’apertura di un sottoconto che permettesse al Comune di incamerare il finanziamento ottenuto dal ministero della Pubblica istruzione per la riparazione del tetto delle scuole elementari. Seduta contestatissima dall’opposizione, che riteneva non ricorressero le condizioni per l’urgenza e per questo motivo aveva abbandonato l’aula. Nei giorni successivi si era rivolta al prefetto e all’assessorato regionale Enti locali. Il chiamare in causa l’architetto Falcone, stando al capo area Barbera, sarebbe stato inopportuno in quanto, in caso di mancata risposta, l’opposizione aveva ipotizzato l’omissione d’atti d’ufficio. E lo stesso Barbera spiega il perché dello ”stress” procurato, in una lettera inviata al sindaco, agli assessori, al presidente Grasso, a tutti i consiglieri comunali e allo stesso dipendente Falcone: ”L’ordinamento prevede – scrive Barbera – la netta separazione tra le funzioni di carattere politico e quelle di carattere gestionale e non è ammissibile che le controversie tra gli amministratori interferiscono con le attività proprie degli uffici o, peggio ancora, coinvolgano dipendenti in situazioni estranee alle loro specifiche mansioni”. Poi il geom. Barbera si avventura su un terreno estremamente delicato quando evidenzia che perdurando questo atteggiamento dei consiglieri di minoranza, ne possono ”derivare ingiuste vessazioni a carico dei dipendenti costretti a subire improprie sollecitazioni che ne turbano la serenità lavorativa, appesantendo il livello di stress da lavoro correlato a scapito della salute psicofisica del personale, determinandosi, di conseguenza – dice Barbera –  anche il rallentamento delle attività proprie di istituto e quindi dell’attività amministrativa del Comune”. Infine, il geom. Barbera chiude la nota invitando l’opposizione a ”porre in essere ogni azione atta alla salvaguardia e alla tutela dei dipendenti sia in ragione della problematica di che trattasi, sia affinché in futuro non abbiano più a ripetersi simili fatti”. Adesso è inevitabile aspettarsi la reazione della minoranza che fa riferimento al capogruppo Nino Melato.

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