Bretella sul Nisi, tutto rinviato alla prossima primavera

Tutto rinviato alla prossima primavera per la costruzione della bretella sul fiume Nisi, che servirà a garantire i collegamenti nel momento in cui inizieranno gli interventi per il nuovo ponte sulla statale 114 tra Alì Terme e Nizza  in sostituzione di quello attualmente utilizzato, giudicato precario. La decisione di stoppare la passerella, il cui inizio lavori era stato previsto lo scorso 15 novembre, è dell’Anas che si è resa conto che sarebbe stato rischioso se non impossibile aprire un cantiere in questo periodo di piogge nell’alveo del Nisi, un fiume che in caso di piena è devastante. Dunque di bretella si tornerà a parlare tra marzo-aprile e tenendo presente che per realizzarla ci vorranno alcuni mesi, si prevede che gli interventi per il nuovo ponte sulla statale 114 inizieranno in estate. Il manufatto che poggerà su una serie di ”canne” per consentire il deflusso del fiume, e il cui costo si aggira attorno ai 500 mila euro. L’impresa vincitrice dell’appalto aveva infatti rinunciato, così come la seconda e la terza. Alla fine ha accettato la quarta ditta. Mezzo milione di euro per una passerella, della lunghezza di poco più di 600 metri, che dovrà però essere demolita una volta terminato il nuovo ponte così come previsto da Anas e Genico civile per ripristinare il naturale corso d’acqua. Per quanto riguarda invece la nuova struttura viaria, la spesa è di circa 3 milioni di euro. Sarà costruita ad una quindicina di metri di distanza dal ponte esistente, che rimarrà al suo posto per essere trasformato in pista ciclabile e pedonale. Destinato alla demolizione il fatiscente e vecchio  fabbricato del ”Tiro a segno”, che qualcuno ritiene di valore storico ma che per altri sarebbe un espediente, un estremo ed inutile mal celato tentativo per far rivedere il progetto all’Anas per salvaguardare l’interesse di privati. Sul versante Nizza, invece, sarà realizzata una rotatoria di collegamento con il ponte e la sottostante strada intercomunale per Fiumedinisi. Intanto, ormai da tre anni, su quel tratto di statale si continua a transitare a senso unico alternato regolato da impianto semaforico per evitare sollecitazioni e sovrappeso alla fatiscente struttura, i cui segni di degrado sono evidenti.

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