Furci siculo. Guerra politica a colpi di manifesti dopo l’approvazione del Bilancio di previsione

FURCI SICULO- L’approvazione del Bilancio di previsione con i soli voti della maggioranza ha scatenato una guerra politica a colpi di manifesti. A sferrare il primo attacco gli esponenti della minoranza che hanno tappezzato i muri della cittadina jonica con un poster che evidenzia alcune “anomalie” dello strumento finanziario . “Finalmente – esordisce il murale – è stato approvato dalla maggioranza lo (s)bilancio di previsione 2014”. Vengono poi elencate con una punta di sarcasmo le «novità rispetto allo scorso anno. “Entrata Imu prevista 1 milione 200mila euro circa grazie allo studio del nuovo esperto in Finanza Palato” (il riferimento è all’assessore all’Igiene e agli spettacoli. Viene quindi citata la “spesa di 19mila euro per gite” e quella “di 25mila euro per manifestazioni e spettacoli. E, dulcis in fundo, la spesa di 70mila euro per l’indennità di carica anche del sindaco, Sebastiano Foti, dopo le ufficiali rinunce in campagna elettorale e con atto di Giunta del 31 luglio 2013. Ma il fine giustifica i mezzi – scrive l’opposizione – in quanto l’indennità gli serve per pagare la superficialità amministrativa per danni all’Ente”. Il riferimento è ad una condanna della Corte dei Conti per una vicenda risalente alla legislatura 2003-2008 legata a un contenzioso per la responsabilità di un’area rivendicata da una dipendente rimasta fuori, alla quale la giustizia amministrativa ha dato ragione. Il sindaco Foti aveva allora deciso di pagare il debito con l’indennità di carica. Non tarda ad arrivare la risposta del primo cittadino. Con un manifesto il sindaco Foti sottolinea che “il previsionale è stato esitato regolarmente”. Poi risponde punto su punto alle recriminazioni della minoranza. Comincia con l’Imu. “Non è stata assolutamente modificata – sostiene il primo cittadino- è sempre quella che voi avete approvato nel 2011 quando amministravate. E’ stata solo incrementata la previsione del gettito di entrata grazie al lavoro dei nostri uffici che hanno attivato le misure per gli accertamenti e per il recupero degli anni  pregressi”. Per quanto riguarda invece il costo della gita “è di 8mila 822 euro e non di 19 mila . Fareste bene – suggerisce ai consiglieri di opposizione- a controllare all’ufficio ragioneria”. Una “svista” che si è ripetuta anche per le spese delle manifestazioni estive “che ammontano – a detta del primo cittadino- a 10 mila euro e non a 25 mila”. Per quanto riguarda, invece, l’aumento del capitolo dell’indennità di carica degli amministratori il primo cittadino è stato categorico: “E’ un atto il vostro dettato dalla frustrazione cronica nei confronti del sottoscritto per il riconoscimento e il pagamento di un debito fuori bilancio attribuitomi durante l’espletamento delle mie funzioni. Durante il mio decennale mandato- continua Foti- pur avendo riconosciuto e pagato debiti per 5 milioni di euro, non ho mai attivato le procedure dirette nei confronti dei soggetti ritenuti eventualmente responsabili, ma ho solo trasmesso gli atti alla Corte dei conti per i provvedimenti consequenziali”.

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