Alì Terme. Ancora frizioni tra minoranza e presidente del Consiglio

E’ ormai una guerra senza esclusione di colpi quella tra i consiglieri d’opposizione di Alì Terme e il presidente del Consiglio Lorenzo Grasso, protagonisti di una querelle che sta animando il dibattito politico locale. Dopo l’annuncio dei rappresentanti di minoranza che hanno comunicato che non parteciperanno più alle sedute del civico consesso poiché “è venuto meno il rispetto istituzionale per le regole e il ruolo di consiglieri”, oggi è il presidente a passare al contrattacco. E lo ha fatto tramite una missiva indirizzata a Teresa Vittiglio, Agata Di Blasi, Nino Melato e Laura Tringali oltre che al Prefetto Trotta e agli assessorati regionali alle Autonomie Locali: “ La decisione dei consiglieri d’opposizione rappresenta l’ennesimo ed esplicito tentativo di delegittimare in maniera ingiustificata l’operato da me svolto – scrive Grasso. Insomma per il presidente “ i motivi esposti dall’opposizione non solo appaiono futili e inadeguati a giustificare una volontaria assenza in Consiglio, ma dimostrano un atteggiamento di disinteresse rispetto agli impegni connessi all’incori pubblico elettivo di consigliere”. Ma ciò che ha lasciato a bocca aperta i rappresentanti di minoranza è la comunicazione contenuta nella missiva a firma di Lorenzo Grasso: “il reiterare di tali ed ingiustificate mancate partecipazioni in Consiglio costringerà in forza di legge ,questa presidenza – si legge  ancora – ad avviare le procedure di decadenza dalla carica di consigliere. Un ammonimento pesante che avvelenerà ulteriormente il clima politico nella cittadina termale.  Tutto nasce da una contestazione, avanzata dalla minoranza e alla convocazione in seduta urgente del Consiglio dello scorso 24 ottobre. L’opposizione, infatti, ritiene che il presidente abbia violato la legge nel ricorrere alla procedura d’urgenza. Aveva poi fatto seguito in merito una missiva indirizzata al prefetto a firma di Melato, Vittiglio, Tringali e Di Blasi. Da qui la protesta e la decisione di non partecipare più alle sedute di consiglio. E così dopo una sola assenza, Grasso ha deciso di rispondere con una mossa dura e che di certo non contribuirà a ristabilire l’equilibrio in Consiglio. Anche questa, prerogativa  di un buon presidente. Vedremo adesso quale sarà la prossima mossa di “Costruiamo futuro”. Intanto il capogruppo Melato commenta così, con piccata ironia,  la missiva di Grasso: “  pare che sia noi sia il presidente perseguiamo lo stesso obiettivo entrambi vogliamo un clima più sereno: noi chiediamo la possibilità di svolgere serenamente il nostro compito – sottolinea Melato – e per questo ci rivolgiamo a prefetto ed assessore. Lui vuole un clima sereno in consiglio –conclude il capogruppo –  e si rivolge alle stesse autorità per eliminare i consiglieri di minoranza”.  

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