Alì Terme. “Costruiamo futuro” non partecipa al Consiglio: scontro tra maggioranza e opposizione

ALI’ TERME. Il gruppo di minoranza di Alì Terme, di cui fanno parte Nino Melato, Agata Di Blasi, Teresa Vittiglio e Laura Tringali, ha disertato ieri sera i lavori del consiglio comunale. I quattro consiglieri, inoltre, hanno ribadito che anche per il futuro non intendono più rappresentare l’opposizione in Consiglio comunale fino a quando non saranno garantiti nell’esercizio del loro mandato dalle istituzioni ai più alti livelli, compresa, la magistratura, ove ne ricorressero i presupposti. In buona sostanza, e sta qui il nocciolo della questione, stando a Melato, Di Blasi, Vittiglio e Tringali, sarebbe venuto a mancare il fondamento di legalità. Una ”denuncia” forte, chiara, che non lascia margini ad ulteriori schermaglie politiche ma che va approfondita nelle giuste sedi.  E’ stata la protesta nei confronti del presidente Lorenzo Grasso, che, secondo l’opposizione, avrebbe fatto venire meno le ”regole previste dalla vigente normativa a tutela del corretto svolgimento dell’attività consiliare”. Vedere gli scranni vuoti riservati alla minoranza è stato il segnale dell’irriducibile crisi della democrazia seppur in un paese dalle dimensioni di un ”condominio” come Alì Terme. Una decisione clamorosa che farà molto parlar di sé. Comunque, da qualunque parte stia la ragione, c’è da dire che il Consiglio privo del ”controllo” dell’opposizione, entrerà prepotentemente in quelle poche pagine della storia politico-amministrativa aliese che vanno dimenticate. E chi ieri sera in apertura di riunione si aspettava che venisse reso noto il contenuto della nota depositata in mattinata dalla minoranza al presidente e al sindaco Marino per spiegare i motivi del loro dissenso, è rimasto deluso. Grasso ha infatti ritenuto non renderla pubblica. A prendere la parola il capogruppo di maggioranza, Tommaso Micalizzi, che ha auspicato una ricomposizione del ”malessere” invitando il presidente Grasso a convocare il rappresentante della minoranza Nino Melato. Tutti gli altri non hanno battuto ciglio, come se nulla fosse successo. L’energica presa di posizione dell’opposizione prende spunto dalla convocazione con procedura urgente del Consiglio del 24 novembre. Seduta contestatissima perché, stando alla minoranza, che in quell’occasione aveva abbandonato la seduta per protesta, non ricorrevano i presupposti. Di parere diverso il presidente Grasso: ”Ho sottoposto la questione ai consiglieri rimasti del mio schieramento i quali hanno votato per l’urgenza. Tutto in perfetta regola, secondo legge, dunque c’è poco da discutere”, sostiene. La cronaca dei lavori di ieri sera lascia spazio alle iniziative intraprese da ”Costruiamo futuro”, che vanno ben al di là della plateale contestazione. Il capogruppo, Nino Melato, ha infatti reso noto di aver inviato una nota all’assessorato agli Enti locali, al prefetto e per conoscenza, tramite i Carabinieri della locale stazione, al procutatore della Repubblica di Messina. ”Preso atto che sussistono gravi, ripetute e ingiustificabili violazioni della normativa vigente – scrivono quelli della minoranza – chiediamo all’assessore regionale agli Enti locali ed a S.E. il Prefetto di voler intervenire urgentemente per ristabilire il rispetto delle norme e delle regole. Stante la situazione attuale – prosegue la nota – il nostro stato d’animo è quello di chi non si sente “garantito” nell’esercizio del proprio mandato, pertanto preannunciamo sin da ora la nostra astensione dai consigli comunali. Un segno di protesta che è dettato dalla mancanza di condizioni per continuare a portare il nostro contributo nel costruire insieme le regole comuni, venendo meno il rispetto istituzionale per le regole e per il ruolo stesso dei consiglieri comunali, ai quali viene così di fatto impedito di svolgere correttamente il proprio ruolo all’interno dell’Ente, con la speranza che con questo nostro gesto si possa innescare una presa di coscienza sul dovuto atteggiamento da tenere nel rispetto delle regole e dei ruoli istituzionali”.

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