Taormina. Il Cga respinge la richiesta di sospensiva presentata dall’ex liquidatore Asm

TAORMINA- Cesare Tajana non tornerà a sedere sulla poltrona di Asm. I giudici del Consiglio di giustizia amministrativa di Palermo hanno respinto il ricorso presentato dall’ex liquidatore dell’Azienda servizi municipalizzati contro il Comune di Taormina. Una “telenovela”infinita che da mesi anima l’ambiente politico taorminese tra ricorsi, sentenze e sostituzioni. Tajana dopo l’ennesimo defenestramento si era rivolto al Cga chiedendo la sospensione dell’efficacia della sentenza emessa dal Tar il 10 ottobre scorso, quando i giudici ammiistrativi etnei avevano rigettato la richiesta di annullamento della delibera comunale che aveva per oggetto la revoca di Tajana da commissario liquidatore. “Il Consiglio di giustizia amministrativo – ha commentato Pippo Perdichizzi, legale di Tajana – ha lasciato però impregiudicata ogni questione relativa alla fondatezza dell’appello, che sarà trattato a breve, dopo l’esito della discussione di merito fissata per il 17 dicembre dinanzi al Tar di Catania”. Resta quindi in piedi la richiesta di risarcimento milionaria a suo tempo presentata da Tajana. “L’ordinanza del Cga – spiega Perdichizzi- fa intendere, che il danno richiesto da Tajana potrà trovare ristoro nella richiesta di risarcimento da 4 milioni di euro più che nella negata reintegra”. Sull’altro fronte della battaglia legale che vede invece contrapporsi il Comune di Taormina e l’ex assessore Enzo Scibilia il Tar di Catania si pronuncerà mercoledì prossimo. Scibilia nominato dal civico consesso il 20 giugno scorso e poi dallo stesso revocato con la delibera del primo agosto contesta che la sua nomina a liquidatore Asm sia stata bloccata senza una motivazione specifica e si appella, dunque al Tar, per avere il posto, che a sua avviso gli spetta, a capo della municipalizzata. Una battaglia, quindi, su più fronti ancora tutta da definire.

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