Capo Alì, ancora incerti i tempi per la riapertura della Ss114

ALI’ TERME – La statale 114 a Capo Alì, chiusa dall’Anas sabato a causa di una frana, potrebbe essere riaperta mercoledì. Non prima. Oggi una squadra di rocciatori ha iniziato gli interventi per il distacco del materiale rimasto in precario equilibrio sulla parete collinare, dalla quale si sono staccati i grossi massi e terriccio che hanno invaso la carreggiata. Un lavoro impegnativo in quanto gli operai dovranno lavorare in condizioni estreme, legati a delle funi alla parete collinare. Potrebbero quindi andare incontro a difficoltà assolutamente non prevedibili. Ecco il perché sul giorno della riattivazione della circolazione non si può dare certezza assoluta. Una volta distaccate le grosse pietre si passerà alla seconda fase con la sostituzione della ormai e logora rete posizionata negli anni scorsi per la messa in sicurezza della collina. A quanto pare verranno anche installati una serie di pannelli d’acciaio che in caso di smottamenti dovrebbero impedire la caduta del materiale sulla strada. Un intervento che richiederà parecchi giorni durante i quali però il transito potrebbe essere consentito sin da giovedì a senso unico alternato su una sola corsia, quella lato mare. Sempreché, come dicevamo, non ci saranno imprevisti. Nonostante il pericolo incombente che ha spinto l’Anas ad imporre il divieto assoluto di transito sulla statale e a deviare i mezzi sull’autostrada, a Capo Alì si continua a circolare. Ieri moltissimi gli automobilisti, che per evitare ”giri” lunghissimi, hanno rimosso le ringhiere predisposte in entrambi i sensi di marcia. Per raggiungere, ad esempio, Scaletta Zanclea da Alì Terme e viceversa, si deve utilizzare l’A18 e questo allunga notevolmente i tempi di percorrenza e i chilometri. Insomma, anche da queste parti, la ”furbizia” è un’arte.

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