Taormina. Elisabetta Villaggio presenta a Spazio sud la sua “Vita bizzarra”

TAORMINA – Non chiamatela semplicemente la figli di Paolo Villaggio. Sarebbe davvero riduttivo, Elisabetta, figlia del celebre attore comico italino, è molto di più. Regista, autrice e scrittrice è stata ospite a Spazio sud, la rassegna culturale dell’associazione “Arte & Cultura a Taormina”, presieduta da MariaTeresa Papale. A moderare l’incontro è stata la giornalista Milena Privitera che nella veranda dell’Hotel Excelsior, ormai consacrata a salotto letterario, ha dialogato con Elisabetta Villaggio in merito al suo ultimo libro dal titolo “Una vita bizzarra”: una sorta di amarcord in versione capitolina, l’affresco di un tempo e di una generazione, la sua, che ha vissuto in prima persona gli anni ’70. Quegli anni di speranza e “di piombo” fatti di rivoluzione sessuale e di cortei politici, rivendicazioni di libertà e attentati. E lo fa con la levità di tocco di uno stile tanto incisivo quanto semplice, tratteggiando sapientemente, con una scrittura piena di ritmo, ambienti, personaggi e situazioni descritti con minuzia e verità storica, citando canzoni e film dell’epoca, riportando il lettore all’atmosfera libertaria e trasgressiva di quegli anni intensi e, per certi versi, anche gioiosi. Fatta di slogan colorati e “pallosissimi cineforum” con l’immancabile, interminabile, dibattito accluso. Fatta di sabot e pantaloni a zampa d’elefante, di maglioncini peruviani e borse di Tolfa, di Eskimo d’ordinanza e scontri tra Fasci e Neri. Fatta di sesso libero, spinelli e guerriglie urbane. Ed Elisabetta Villaggio, figlia di quei tempi con il suo gruppo di amici, di quei giorni roventi ne fa lo sfondo, non passivo, di una storia di amicizia femminile… NEL TG90 DEL 5 NOVEMBRE IL SERVIZIO INTEGRALE E LE IMMAGINI DELL’INCONTRO

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