Alì. Rottura nella maggioranza, pesa la decisione del sindaco sui “precari”

Anche il piccolo centro collinare di Alì ha il suo ”caso” politico. A volerlo sono stati i consiglieri di maggioranza Paolo Smeralda e Francesco Grioli che nella recente riunione di Consiglio si sono astenuti sull’argomento relativo al Piano triennale delle opere pubbliche. E questo non ha consentito il proseguimento della seduta anche perché le quattro rappresentanti della minoranza si sono accodate a Smeralda e Grioli. E visto che qualcosa andava chiarito nel gruppo che fa riferimento al sindaco Pietro Fiumara, il presidente ha deciso di rinviare i lavori. E questo, tra l’altro, non ha consentito l’approvazione del bilancio di previsione 2014. Adesso Fiumara ha riconvocato il Consiglio per il 7 novembre con la speranza che nel frattempo la situazione politica venga sbloccata. Il dissenso manifestato da Smeralda e Grioli, sembra, che sia conseguenza diretta della decisione del sindaco di rivedere l’attività lavorativa dei 19 ex articolisti in forza al Comune. Fiumara avrebbe disposto che le 24 ore di lavoro di ogni singolo articolista distribuite fino ad oggi in 4 giorni vengano ”spalmati” in 5. Ai due consiglieri Smeralda e Grioli la cosa non è andata giù tanto che in Consiglio hanno deciso di mandare un messaggio forte al sindaco col quale gli dicono di pensarci bene prima di prendere una decisione. In caso contrario c’è da aspettarsi qualche altra ”sorpresa” in Consiglio. Smeralda e Grioli, dunque, hanno sposato la causa degli articolisti che non intendono rientrare al Comune 5 giorni la settimana. Adesso il sindaco Fiumara è impegnato a ”convincere” i due dissidenti. Ma ci si chiede se Fiumara è disposto a fare un passo indietro ed accantonare così l’idea di un nuovo piano lavoro per gli ex articolisti. Vedremo tra pochi giorni come andrà a finire il braccio di ferro anche se non è escluso che alla fine si possa raggiungere un compromesso. Dipende però tutto da Fiumra che in questo momento è un ”uomo solo al comando” visto che nei mesi scorsi ha deciso di eliminare la figura dei capi area assumendone personalmente la responsabilità.

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