Frana a Capo Taormina, chiusa la statale 114. Disagi alla viabilità

TAORMINA – Rimarrà chiusa almeno per tutta la giornata di oggi la strada statale 114, all’altezza di Capo Taormina, dove nel tardo pomeriggio di ieri alcuni massi si sono staccati dal costone roccioso invadendo la carreggiata. Solo per puro caso non si sono verificati incidenti considerato che quel tratto di arteria è parecchio trafficato. A causa delle abbondanti precipitazioni dei giorni scorsi, dalla parete roccioso si sono staccati alcuni massi, il più grande di questi ha sfondato la rete metallica posta a protezione della sede stradale precipitando al centro della carreggiata. Ricevuta la segnalazione da parte degli automobilisti in transito, sul posto si sono immediatamente portate le squadre dell’Anas, le forze dell’ordine e i vigili del fuoco. Il traffico è stato subito bloccato in entrambe le direzioni marcia con evidenti ripercussione sulla viabilità della zona. Chi da Taormina è diretto a Giardini è costretto ad utilizzare la via Pirandello e da lì la Galleria Lumbi per arrivare a Naxos attraverso la via Crocifisso, fortunatamente aperta. Percorso inverso sul fronte opposto. In alternativa si possono utilizzare i due svincoli autostradali di Giardini Naxos e Taormina. Disagi soprattutto per chi deve raggiungere l’ospedale “S. Vincenzo”. Per tutta la giornata di oggi le squadre dell’Anas hanno presidiato la zona del crollo. Tecnici stanno monitorando la situazione complessiva del costone, alla ricerca di parti ancora a rischio crollo. Sarà soltanto dopo il completamento di questi sopralluoghi che, in caso di esito positivo, inizieranno le operazioni di frantumazione e rimozione dei massi presenti sulla carreggiata. Proprio in questi giorni si stava predisponendo la chiusura della parte a valle di via Crocifisso per il completamento dei lavori di riqualificazione dell’arteria. Chiusura che a questo punto rischia di essere rinviata sino a quando non si avranno notizie certe sui tempi di riapertura della statale 114. A pochi metri di distanza dal crollo, lo scorso marzo erano stati effettuati interventi di messa in sicurezza del costone roccioso. Segno che l’intera zona è fortemente soggetta al rischio di frane e che quindi andrebbero eseguiti accurati controlli.

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