Furci. Il Bilancio di previsione riapprovato dalla Giunta

FURCI – Il Bilancio di previsione per l’anno in corso è stato approvato in Giunta per la seconda volta. Lo strumento finanziario era approdato in aula lo scorso 15 ottobre, ma l’assemblea decise di rinviare l’argomento per un errore tecnico. Una voce era stata ripetuta due volte con lo stesso oggetto. Era quella inerente i contributi della Regione per i lavoratori precari per un ammontare di oltre 600mila euro. Lo strumento finanziario (da 17 milioni di euro) è così tornato al vaglio dell’esecutivo e, ancor prima, degli uffici di competenza. C’era da rimediare al “buco” da coprire. «Al grossolano errore dei funzionari – spiega l’assessore al Bilancio e vicesindaco Maria Vera Scarcella – abbiamo fatto fronte ritoccando i vari capitoli, abbassando notevolmente le spese. Il tutto garantendo i servizi ai cittadini. Contestualmente – aggiunge Scarcella – abbiamo aumentato le entrate Imu, che raggiungono il milione e 100mila euro (lo scorso anno c’era una previsione di 850mila euro), in virtù di un progetto redatto da una società specializzata che prevede addirittura introiti dall’Imposta municipale unica per 1 milione e 600mila euro. I numeri, insomma ci sono». Adesso bisogna procedere all’accertamento. Il Bilancio dovrà tornare in Commissione e poi riapprodare in aula per l’approvazione definitiva. Venerdì scorso, appena lo strumento finanziario è stato esitato, la Giunta ha dato subito comunicazione alla Regione, evidenziando che in tempi rapidi tornerà all’esame del Consiglio comunale. Le criticità contenute nel Bilancio erano emerse alla fine di settembre in Commissione. «In quella sede – spiega il capogruppo di minoranza, Francesco Rigano – avevamo chiesto chiarimenti all’ufficio ragioneria e a noi si sono associati anche i rappresentanti della maggioranza. In una seconda riunione, i funzionari hanno ammesso l’errore. Adesso analizzeremo il documento approvato dall’esecutivo con la correzione dell’errore dopodiché stabiliremo il da farsi. Prima di qualsiasi valutazione – ha concluso Rigano – è comunque necessario vedere come amministratori e tecnici hanno fatto fronte al macroscopico errore. Come cioè hanno riempito la voragine che da quella incongruenza ne è derivata». L’assessore Scarcella, e con lei il resto dell’amministrazione, si dicono fiduciosi che questa spiacevole parentesi si chiuderà presto.

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