Alì Terme. Consiglio comunale convocato in seduta urgente, è scontro tra il presidente Grasso e la minoranza che abbandona l’aula

ALI’ TERME – Clamorosa protesta dello schieramento d’opposizione ”Costruiamo futuro” che ha abbandonato l’aula ancor prima dell’inizio dei lavori consiliari. Nino Melato (nella foto), Teresa Vittiglio e Agata Di Blasi, hanno così inteso contestare il presidente Lorenzo Grasso che, secondo loro, ha convocato il Consiglio in seduta urgente pur non essendoci la necessità. All’odg, tra i sette punti all’odg, la variazione al bilancio di previsione 2014 e la sostituzione del segretario comunale Gaetano Russo, argomenti ritenuti assolutamente non urgenti dall’opposizione. La questione nasce da un ”ripensamento” di Grasso, che nei giorni precedenti aveva convocato il Consiglio in seduta ordinaria. Alle rimostranze dell’opposizione, che contestava con una nota la mancanza di rispetto dei termini, Grasso aveva così deciso per l’urgenza. Insomma, per l’opposizione, di un ”modus operandi” da parte del presidente, che ha revocato la precedente convocazione riconvocando il Consiglio in sessione urgente per evitare di incorrere in eveuali violazioni di legge. Il capogruppo Melato ha avuto modo di evidenziare in apertura di lavori il ”modo irriguardoso e arrogante con cui il presidente esercita da tempo il proprio ruolo”. E questo provoca, ha aggiunto Melato, ”l’assoluta lontananza da un modo di fare politica distante dal confronto civile e democratico che, al contrario, dovrebbe caratterizzare l’operato di qualsiasi Amministrazione”. Poi la minoranza ha chiesto l’annullamento della seduta perché ”appare convocata in palese violazione delle norme in materia”. L’intervento di Melato non è valso a niente perché l’urgenza di convocazione è stata approvata dalla maggioranza. Ma i consiglieri d’opposizione non hanno accettato il ”verdetto” dell’aula e al momento di uscire hanno annunciato che della questione informeranno il prefetto e l’assessorato regionale agli Enti locali per le ”gravi e ripetute violazioni di legge”, ha detto Melato fuori dall’aula. ”Sto valutando – ha aggiunto – la possibilità di interessare i più alti livelli istituzionali, compreso il ministro degli Interni Alfano”. Il gruppo d’opposizione il giorno precedente il Consiglio aveva inviato ai loro colleghi di maggioranza una nota per invitarli a ”non assecondare la condotta del presidente Grasso non riconoscendo carattere d’urgenza. Il Consiglio ha, tra l’altro, come accennato, lo scioglimento della convenzione con la quale è stato ”licenziato” il segretario Gaetano Russo che, a scavalco, è impegnato al comune di Roccalumera. In aula, ”osservatori” attenti, il sindaco Giuseppe Marino e l’assessore Maria Rita Nessuno si è chiesto i motivi che hanno spinto Russo a chiedere il recesso urgente del rapporto di lavoro. Ci ha pensato il presidente Grasso a spiegarli: ”Abbiamo necessità di un segretario a tempo pieno”, ha tagliato corto.

 

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