Taormina. Il gestore della piscina scrive al sindaco: “Subito i lavori prima che accada l’irreparabile”

TAORMINA – La piscina comunale rimane ancora al centro delle polemiche. Pur avendo stanziato i fondi necessari per ripristinare il tetto, gravemente compromesso dal nubifragio del 27 marzo scorso, l’Amministrazione comunale non è ancora riuscita a far partire i lavori e così l’associazione che gestisce l’impianto ha inviato una nuova nota al sindaco Eligio Giardina, all’assessore ai Lavori pubblici Gaetano Carella, al dirigente Lucia Calandruccio e al segretario generale Michelangelo Lo Monaco. Il motivo è sempre lo stesso: la richiesta di eseguire un intervento urgente per la riparazione definitiva della copertura pericolante. “Copertura che difficilmente reggerà un ulteriore peso dovuto alla pioggia”, come ha spiegato il presidente nazionale del Corpo Volontario di Soccorso in Mare, Giuseppe Sperlinga. “La parte finale del tetto, rivolta ad est – ha evidenziato Sperlinga – è tenuta solo ed esclusivamente da una stretta lamina di ferro che difficilmente potrebbe sopportare ulteriori piogge”. La società che gestisce la piscina chiede di conoscere quali sono gli impedimenti che hanno di fatto bloccato l’inizio dei lavori, avendo saputo che sono già state esperite tutte le procedure tecnico-economiche-amministrative affinché la ditta incaricata potesse iniziare gli interventi. “Dal 27 marzo ad oggi – ha spiegato Sperlinga – sono trascorsi 212 giorni e l’Amministrazione non ha ancora riparato i danni del maltempo e la messa in sicurezza dell’intera copertura, tant’è che la preoccupazione di ulteriori piogge che possano far succedere l’irreparabile sta diventando certezza”. “Vorremmo essere buon interlocutori e attivi collaboratori – conclude il presidente del Corpo Volontario di Soccorso in Mare – ma ci stiamo rendendo conto che alle tante dichiarazioni rilasciate agli organi di stampa da parte di vari amministratori e tecnici comunali purtroppo non sono corrisposti i fatti enunciati”.

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