Alì Terme.Il fatto non costituisce reato, assolti i tecnici comunali accusati di abuso d’ufficio

ALI’ TERME – La seconda sezione penale del Tribunale di Messina, Mario Santeri presidente, Pagana e Misale a latere, ha assolto, perché il fatto non costituisce reato, i tecnici comunali geometra Aldo Barbera, responsabile dell’ufficio, e il fratello, ing. Filippo. Erano accusati di abuso d’ufficio. La vicenda prende lo spunto da un esposto presentato ai carabinieri della stazione dal titolare della ditta ”Stil Grafica” di Alì Terme, Giuseppe Brunetto, che si era ritenuto danneggiato per il mancato rilascio della concessione edilizia per la costruzione di un capannone nella zona artigianale di contrada ”Saitta”. La vicenda risale al 2007. Sotto accusa un capannone adibito alla lavorazione di dolciumi realizzato con regolare concessione dall’imprenditore di dolciumi Pasquale Pistone. Nella stessa area Brunetto, proprietario di un altro lotto, si era visto invece negare l’autorizzazione a realizzare un capannone. Motivo del diniego da parte del Comune termale: l’intera zona era stata sottoposta a vincolo da Rete ferroviaria Italiana che lì avrebbe dovuto realizzare il secondo binario. Un rifiuto che per Brunetto era apparso palesemente in contrasto con quanto l’amministrazione comunale aveva stabilito in precedenza, autorizzando viceversa la realizzazione dell’industria dolciaria. E così l’imprenditore Brunetto ritenendosi vittima di una disparità di trattamento, aveva presentato denuncia ai carabinieri. Vennero avviate indagini che nel novembre del 2009 portarono al rilascio di nove avvisi di garanzia. Furono indagati il sindaco di quel tempo, Lorenzo Grasso, i due fratelli Barbera, Antonietta Palmina Lombardo, funzionario amministrativo e responsabile dello Sportello unico e i componenti della Commissione edilizia Biagio Giovanni Camillen, di Nizza Sicilia, Antonio Micalizzi, Concetta Muzio, Fabio Favaloro di Alì Terme e Maria Azzurra Micalizzi di Catania. Nell’udienza preliminare del 16 marzo 2012 il sindaco, i componenti della Cec e la funzionaria, furono prosciolti dal gup Massimiliano Micali. A giudizio furono rinviati soltanto i componenti dell’Ufficio tecnico, i fratelli Aldo e Filippo Barbera, che nell’udienza di ieri sono stati assolti. La questione nel frattemmpo era stata ricomposta in via amministrativa quando ai agli imprenditori Pistone e Brunetto fu rilasciata la concessione edilizia nel momento in cui era decaduti per decorrenza dei termini i vincoli imposti da Rfi. I due imputati erano difesi dagli avvocati Piero Pollicino, Antonino Briguglio, Tommaso Autru Riolo ed Enrico Ricevuto.

Leave a Response