Scaletta Zanclea. Resta chiusa la strada d’accesso al cimitero, monta la protesta

SCALETTA ZANCLEA- L’hanno soprannominata “La strada della vergogna” l’arteria che conduce al cimitero di Scaletta superiore, chiusa al transito veicolare e pedonale da un’ordinanza sindacale all’indomani della tragica alluvione dell’1 ottobre 2009. Sono trascorsi 5 anni di indagini e promesse, ma nulla è cambiato. I cittadini scalettesi sono stanchi, ma non rassegnati, e rivendicano il loro “diritto di morire”. Nei giorni scorsi sono apparsi, infatti, al confine con la zona interdetta al transito dei cartelloni che sintetizzano il sentimento di abbandono da parte delle istituzioni. “Il torrente Racinazzi ci ha graziato ma voi ci avete ammazzato” è lo slogan che campeggia  accanto alle transenne che ostruiscono l’accesso alla strada. Un sentiero accidentato e pericoloso costellato da buche e smottamenti è il percorso che anche quest’anno in occasione dell’ormai prossima ricorrenza dei defunti gli abitanti di Scaletta e delle frazioni dovranno attraversare, contravvenendo all’ordinanza che ne vieta l’accesso, per poter pregare sulle tombe dei propri cari. Ma i disagi sono tanti e permangono tutto l’anno. Da ben 5 anni.Numerose sono state, in questo lungo periodo di attesa per la ricostruzione, le richieste di attenzione non solo della cittadinanza ma anche delle amministrazioni che si sono succedute verso quest’arteria che oltre a collegare la strada provinciale al cimitero e al campo sportivo è l’unica via d’accesso ad alcuni terreni agricoli e ad un’abitazione privata. E c’è chi come il sign. Mario De Luca non può tornare a vivere nella propria abitazione ed è costretto a pagare un canone d’affitto solo perché casa sua sorge sfortunatamente nella zona interdetta al transito. Dopo l’alluvione è cominciato un complesso percorso di ricostruzione che non si è ancora concluso. Sono stati effettuati degli interventi sui torrenti Divieto, Saponarà e Racinazzi ma ancora tanto resta da fare. Un capitolo a parte nel grande progetto di messa in sicurezza delle aree a rischio merita la strada di accesso al cimitero. Lo scorso febbraio si è tenuta a Palermo la conferenza dei servizi tra l’amministrazione comunale e la dirigenza della Protezione Civile. In quell’occasione era emerso che l’opera sarebbe stata consegnata entro l’estate 2015. Si tratta di lavori per 3 milioni e 100mila euro, che prevedono il recupero della strada che conduce al cimitero e al campo sportivo e la realizzazione di un ponte più a monte del precedente. “L’iter si è bloccato per motivi burocratici legati all’espletamento della gara per le indagini geognostiche – fa sapere il vicesindaco Gabriele Avigliani – l’amministrazione comunale vigilerà affinché tutto proceda in tempi rapidi”. Unica certezza è che da cinque anni quella strada continua a rimanere off-limits ostacolando la volontà del paese di rialzarsi.

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