Taormina. Appello a Napolitano e Renzi sulla gestione del Parco archeologico di Naxos a cui è stato affidato anche il Teatro antico

TAORMINA – Riflettori ancora puntati a Taormina sul regolamento che affida al Parco archeologico di Naxos anche la gestione dei beni della città del Centauro. I consiglieri Alessandra Caltabiano, Giuseppe Composto, Nunzio Corvaja, Eugenio Raneri, Vittorio Sabato, Rosy Sterrantino, Liliana Tona e Carmelo Valentino chiedono l’intervento del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, per fare chiarezza in merito alla gestione del Parco archeologico di Naxos. Sotto accusa il recente atto del sindaco, Eligio Giardina, che insieme ai colleghi di Giardini Naxos e Francavilla, ha sottoscritto il documento che affida al Parco archeologico di Naxos e al relativo Comitato scientifico la gestione, la manutenzione e la valorizzazione dei beni di Taormina, ed in particolare del Teatro Antico, del Museo di Isolabella e di Villa Caronia che costituiscono l’identità storica e artistica della città. Gli otto consiglieri, secondo quanto si evince dal documento, avanzano forti perplessità e riserve in merito alla costituzione del Comitato di gestione del parco avvenuta senza l’assenso preventivo dei rispettivi consigli comunali. Perplessità sono espresse anche nei confronti della Regione. Nel dettaglio viene contestata la perimetrazione del Parco archeologico di Naxos, datata 13 luglio 2007, e che riguarda solo la porzione di territorio ricadente nel Comune di Giardini Naxos escludendo, quindi, i beni culturali di Taormina e Francavilla. “Per quale motivazione quindi- si chiedono gli otto consiglieri- Taormina dovrebbe accettare di affidare il Teatro Antico, il Museo di Isolabellla e Villa Caronia ad una gestione, che così come descritta nel regolamento diventerà l’ennesimo organo carrozzone, pur continuando a non avere possibilità di controllo, decisione e organizzazione”.

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