Sant’Alessio. Bilancio di previsione in aula il 27 ottobre

SANT’ALESSIO – Riscossione coattiva dei tributi e, più in generale, delle entrate non prescritte. La somma delle imposte non pagate dai contribuenti di Sant’Alessio Siculo, secondo una stima del Comune ammonta a oltre 400mila euro (per lo più si tratta di residui attivi legati ad acquedotto e Ici): una cifra di non poco conto per un piccolo Comune come Sant’Alessio. Per recuperarli la Giunta ha dato il via libera alla convenzione da siglare con Poste e Tributi, la cui validità è stata fissata in due anni. Le spese saranno esclusivamente a carico dei contribuenti morosi. Intanto è stato convocato il Consiglio per il il 27 ottobre alle 10,30 con all’ordine del giorno l’approvazione del Bilancio di previsione. Quello esitato dall’esecutivo è uno strumento finanziario da 9.544.900 euro. «Abbiamo raschiato il fondo del barile – spiega l’assessore Giuseppe Bartorilla – per far fronte ai debiti da riconoscere nella prossima seduta». Su tutti, quello derivante dal lodo arbitrale legato al primo lotto dei lavori per la realizzazione della barriera soffolta. In aula saranno riconosciuti 52mila euro, la parte non sospesa dalla Corte d’Appello, ma ne rimangono altri 450mila sospesi dalla Corte su istanza del Comune. Nel merito del lodo, la Corte entrerà a gennaio. «Ci stiamo prodigando per scongiurare il dissesto finanziario – sottolinea l’assessore al Bilancio – ma non è detto che si riesca. C’è una situazione delicata dettata dai debiti. Se dovesse andare male – fa notare Bartorilla – si dovrebbe ricorrere quanto meno a un piano di riequilibrio».

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