Roccafiorita, presentato il documentario “A Te Madre dell’Aiuto”

In occasione della proiezione del documentario “A Te Madre dell’Aiuto”, svoltasi nella chiesa dell’Immacolata di Roccafiorita, l’amministrazione comunale ha consegnato al regista Francesco Gaberscek, una targa di riconoscimento per l’impegno profuso nel far conoscere Roccafiorita e la festa della Madonna dell’Aiuto nel mondo. Roccafiorita è il più piccolo comune del Mezzogiorno d’Italia situato ai piedi del Monte Kalfa dove, terminata la Seconda Guerra Mondiale, i combattenti reduci, per ringraziare la Madonna di aver loro salvato la vita, decisero di costruire un Santuario in onore della Vergine. Tantissimi furono i giovani dell’epoca che si prodigarono per realizzare questo ambizioso progetto. Fra essi spiccano i fratelli Filippo e Giuseppe Manuli. Fu proprio quest’ultimo, infatti, a proporre di edificare sulla sommità di Monte Kalfa la chiesa che, ancora oggi, sovrasta l’intera Valle d’Agrò. Il culto verso la Madonna dell’Aiuto ha origini recenti. Tutto ebbe inizio durante il sanguinoso conflitto mondiale, quando il Sergente Maggiore dell’Aeronautica, Carmelo Occhino, durante un violento combattimento, si trovò circondato da fuochi incrociati. Mentre attorno a lui serpeggiavano morte e distruzione, il Sergente, non vedendo altra speranza se non la preghiera, invocò la Vergine dell’Aiuto. Immediatamente cessò il bombardamento e Carmelo Occhino era miracolosamente salvo. Per ringraziare la Madonna di avergli salvato la vita, il militare commissionò alla ditta “La Rosa e figli” di Roma, una statua raffigurante Maria SS dell’Aiuto. La statua, il 2 marzo del 1943, venne benedetta da Papa Pio XII. Successivamente il simulacro venne trasferito a Roccafiorita. Così, da allora,l’ultimo fine settimana di agosto di ogni anno, i Ciuritani dedicano alla Madonna tre giorni di grande festa. Questa storia ha profondamente emozionato il giovane regista che ha dedicato il documentario a tutti i combattenti reduci di Roccafiorita. Infatti, Francesco Gaberscek ha dichiarato: “Mi emoziona pensare a tutti quei valorosi ragazzi che, poco più che ventenni, sono riusciti a portare a termine un progetto così ambizioso, dando il là alla vostra bellissima devozione”. Inoltre ha affermato che Roccafiorita ha qualcosa in più rispetto agli altri paesi del comprensorio jonico, in quanto la sua storia è recente e, come tale, va tutelata. Il regista del documentario “A Te Madre dell’Aiuto”, infatti, durante il suo intervento, ha sottolineato: “Qui a Roccafiorita, dove la storia e la devozione verso la Madonna dell’Aiuto vanno di pari passo, ci si sente davvero di camminare nella storia”. Con la speranza che Roccafiorita venga maggiormente valorizzato, Gaberscek ha aggiunto: “Quello che non abbiamo, non ce l’abbiamo, ma quello che c’è lo dobbiamo valorizzare al massimo. E Roccafiorita ha Monte Kalfa e tantissime altre bellezze. Non dobbiamo vergognarci delle nostre tradizioni, perché sono parte della nostra storia”. Ha preso parte alla proiezione, oltre ad un nutrito numero di fedeli, anche padre Paolino Malambo, parroco di Roccafiorita. L’amministrazione comunale, rappresentata dal presidente del Consiglio comunale Fabio Orlando, dal vicesindaco Concetto Orlando, dagli assessori Giovanni Manuli e Nunziella Mazzullo ed alcuni consiglieri, ha in mente di replicare la proiezione durante le prossime festività natalizie. Il documentario “A Te Madre dell’Aiuto”, che ha egregiamente raccontato i tre solenni giorni di festa, sarà proiettato anche durante la settimana delle celebrazioni del prossimo anno.

Articolo di EMILIA MAZZULLO

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