Taormina. Tassa di soggiorno, gli albergatori chiedono un rendiconto a Palazzo dei Giurati

TAORMINA- Ed è ancora polemica sulla tassa di soggiorno a Taormina. Gli albergatori tornano a far sentire la loro voce: “Chiediamo all’Amministrazione come sia possibile che non esiste ad oggi un rendiconto sulle spese della tassa di soggiorno”. La richiesta arriva al termine dell’ennesima riunione dell’Osservatorio turistico di cui fanno parte il Comune e le associazioni degli albergatori. “La tassa di soggiorno in vigore da quasi due anni – spiega De Luca, presedente di Confindustria Alberghi e Turismo – ha fruttato circa 3 milioni di euro e per quanto concerne l’anno in corso non abbiamo un esatto quadro di come il Comune sta impiegando le somme. Abbiamo chiesto di avere un rendiconto e un capitolato a parte – continua De Luca – ma ci viene risposto che si tratta di cifre che rientrano nel bilancio complessivo del Comune”. L’imposta introdotta il 1 gennaio 2013 dovrebbe essere utilizzata solo per fini promozionali e servizi turistici. “E’ evidente – sottolinea De Luca – che non deve servire a sanare il bilancio comunale, ma sono ben altre le finalità. Vogliamo ricordare agli amministratori di rispettarle”. Poi insieme al Presidente dell’associazione Albergatori di Taormina, Italo Mennella, continuano a denunciare il sommerso di quanti non pagano il balzello turistico. “Potrebbero esserci delle disparità nella corresponsione della tassa di soggiorno, chiediamo quindi, a Palazzo dei Giurati di intensificare i controlli specialmente tra le strutture extra alberghiere e B&B dove non viene utilizzato ancora il Pos ,il dispositivo elettronico che certifica i pagamenti effettivi”.

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