Roccalumera, scontro sui debiti fuori bilancio

Roccalumera. Debiti fuori bilancio nel mirino dei consiglieri di minoranza. Le polemiche si sono fatte incalzanti all’indomani dell’ultima riunione consiliare, nel corso della quale ne sono stati approvati una sfilza per un ammontare di 60mila euro. I consiglieri di opposizione si sono astenuti. «Avevo rivolto un appello a tutta l’Assemblea – ha detto a fine seduta il presidente del Civico consesso, Antonio Garufi – maggioranza e opposizione, affinché si esitasse all’unanimità. Invece la minoranza ha preferito lavarsene le mani nonostante fosse parte attiva nella precedente Amministrazione che quei debiti li ha prodotti». La replica non si è fatta attendere ed è contenuta in una nota firmata dal gruppo di minoranza al completo: Rita Corrini, Giuseppe Melita, Maria Grazia Saccà, Antonella Totaro e Mauro Sparacino (che era assente al Consiglio). «Il nostro voto di astensione – esordiscono – è dettato dalla mancata ricognizione dei debiti fuori bilancio. Nell’ultimo Consiglio ben nove punti all’ordine del giorno riguardavano il riconoscimento di debiti fuori bilancio: finalmente per la prima volta l’attuale Amministrazione chiede all’Aula di dare una risposta a tante imprese che hanno prestato la loro opera e che ancora devono essere pagate. Con grande senso di responsabilità – aggiungono – il gruppo di minoranza consiliare ha chiesto l’inserimento di un nuovo punto all’ordine del giorno inerente la ricognizione completa dei debiti fuori bilancio dichiarandosi, da subito, favorevole all’approvazione di quelli proposti senza nessun rinvio. L’unica richiesta era un impegno da parte di tutti (sindaco, Giunta e consiglieri) a procedere, ciascuno per le proprie competenze, entro una certa data da concordare, ad una ricognizione completa dei debiti in atto censiti dagli uffici, indicandone tempi e modalità di pagamento per affrontare l’argomento nella sua totalità, in modo da avere un quadro chiaro e completo della situazione».
Il capogruppo Corrini sottolinea che il tutto era «finalizzato a garantire ai creditori parità di trattamento e ragionevole certezza sui tempi di pagamento: è inammissibile, infatti, che si proceda al pagamento dei debiti fuori bilancio senza un criterio oggettivo di scelta. Ed anche per fare conoscere ai cittadini che fine hanno fatto o faranno i soldi provenienti dalle tasse aumentate al massimo con la motivazione del pagamento dei debiti pregressi. La maggioranza inspiegabilemente – conclude – ha votato contro».

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