Alì Terme. Campo di calcio, il progetto da 1 milione e 300 mila euro riammesso ai fondi europei

Il Comune di Alì Terme è stato riammesso nella graduatoria utile per accedere ai fondi europei destinati agli impianti sportivi. ”A suo tempo abbiamo ritenuto che la nostra esclusione – spiega l’ex sindaco e attuale presidente del Consiglio Lorenzo Grasso – fosse una discriminante. Da qui la decisione di rivolgerci al Tar per chiedere la sospensione cautelativa del provvedimento di estromissione. Ed è così che il dipartimento regionale al Turismo, sport e spettacolo ha dovuto rivedere la graduatoria attribuendo il punteggio unico previsto dal bando al fine di garantire i principi comunitari di trasparenza e informazione. Adesso il nostro progetto per il completamento del campo di calcio di contrada ‘Sadano” del costo di 1 milione e 335 mila euro è stato riammesso”. Grasso, comunque, auspica che il Coni Sicilia si attivi per sollecitare la Regione affinché metta a disposizione gli ulteriori fondi Por per finanziare il progetto. ”I tempi sono stretti – evidenzia il presidente del Consiglio – per cui c’è il rischio di veder sfumare la possibilità di completare al meglio l’opera perché c’è l’obbligatorietà di rendicontare a giugno 2015 le somme finanziate”. Questo significa che entro questa data, sempreché arrivino i soldi, il Comune dovrebbe  espletare la gara d’appalto e dare il via ai lavori. Insomma, una missione che ha dell’impossibile. ”Così è ma nostro compito – aggiunge Grasso – è andare fino in fondo alla questione pur sapendo che, probabilmente, non otterremo il finanziamento”. Il progetto predisposto dall’Utc  prevede, tra l’altro, per l’impianto sportivo  di ”Sadano” la realizzazione di parcheggi, rete fognante, impianto di drenaggio e manto in erba sintetica del terreno di gioco, sistema digitale informativo, impianto idrico, sostituzione della rete di recinzione, e financo un ascensore per consentire ai disabili di raggiungere la zona circostante il campo. I lavori previsti sono a completamento della struttura sportiva, una delle più moderne e funzionali, dice Grasso, del comprensorio ionico. In Sicilia c’è già la disponbilità di circa 50 milioni dei 193 milioni di euro per le prime 40 opere, somma prevista dal Piano d’azione e coesione-Piano di salvaguardia dell’obiettivo operativo 3.3.2 del Po-Fesr. Adesso, come dicevamo, ci si augura che la Regione snellisca le procedere per evitare di restituire alla Comunità europea buona parte del finanziamento europeo. E non sarebbe novità.  

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