Alì Terme. Aggiudicati i lavori per la realizzazione della bretella provvisoria sul torrente Nisi

ALI’ TERME – L’Anas ha aggiudicato i lavori per la realizzazione della bretella nel fiume Nisi per garantire il traffico veicolare durante gli interventi di sostituzione del pericolante ponte sulla statale 114 tra Alì Terme e Nizza di Sicilia. Sono stati affidati alla ditta che figurava al quarto posto nella graduatoria stilata a conclusione dell’espletamento della gara per l’appalto. Questo perché le altre prime tre hanno rinunciato. Adesso, però, l’impresa dovrà integrare la documentazione per vedersi assegnare definitivamente dall’Anas i lavori il cui costo è di circa 500 mila euro. Inevitabilmente, altra perdita di tempo. ”Mi è stato riferito – dice il vicesindaco Pietro Caminiti – che gli interventi potrebbero iniziare il prossimo mese di ottobre. A dire il vero credo che slitteranno ancora una volta perché sarebbe un azzardo costruire un’opera in pieno inverno nel greto del fiume. Dunque – conclude Caminiti – se ne parlerà in primavera inoltrata”. Quanto sostiene il vicesindaco è problema reale, non è necessario improvvisarsi ”indovini”. Chi conosce la furia devastante del Nisi si guarderebbe bene dall’iniziare lavori nel momento più rischioso dell’anno. Una valutazione questa che sicuramente sarà presa in considerazione sia dall’Anas che soprattutto dalla ditta interessata. Staremo a vedere cosa si intende fare. E siccome la realizzazione della passerella è indispensabile per sostituire il ponte, si ritiene, ragionevolmente, che per un altro anno gli automobilisti saranno costretti in quel tratto di statale a subire estenuanti code a causa del doppio senso di circolazione regolato da un impianto semaforico su entrambe le direzioni di marcia. Una ”trovata”, questa, messa in atto tre anni fa per impedire il transito contemporaneo di auto per evitare socracarichi alla struttura viaria. Ma quanto può incidere il transito simultaneo di 8-10 auto non si è capito bene. Nessun limite invece per i pullman anche di grandi dimensioni. Viceversa, nonostante il divieto, c’è un via vai di camion che superano di molto le 3,5 tonnellate di peso. E questo tra l’indifferenza e la latitanza di quanti dovrebbero far rispettare l’ordinanza Anas. Comunque sia, quel ponte tra Alì Terme e Nizza di Sicilia, è opinione diffusa, andrebbe chiuso da subito per il ”semplice” motivo che non garantisce l’incolumità degli automobilisti. Lontano da facili allarmismi, lo sostiene l’Anas che già sei anni addietro si è premurata a limitare il transito e perché dopo studi tecnici approfonditi ha dettoi che quella struttura è ormai precaria. Insomma, da un momento all’altro potrebbe collassare. Lo si capisce anche andando a dare uno sguardo ai muretti ormai sbriciolati che delimitano il ponte.

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