Taormina Arte, il gruppo consiliare “Alternativa 2015” propone un progetto di rilancio

“Non sarà di certo cambiando la veste giuridica che si risolveranno tutti i problemi”. La stoccata all’amministrazione del sindaco Eligio Giardina, alle prese con la trasformazione da comitato in fondazione di Taormina arte, arriva dal gruppo consiliare Alternativa 2015. Ovvero tutti gli scontenti dell’ex maggioranza passati adesso sulla sponda opposta dopo l’azzeramento improvviso dell’allora giunta: Carmelo Valentino, Alessandra Caltabiano, Vittorio sabato, Rosy Sterrantino e Liliana Tona. Per i 5 consiglieri dunque, chi considera il passaggio in Fondazione la panacea per tutti i mali “sta frodando Taormina di una opportunità turistica irripetibile, sta illudendo i lavoratori perché fa ereditare alla Fondazione esattamente la stessa situazione economica che sta portando al fallimento il Comitato, deruba i taorminesi di un contenitore culturale che va invece difeso con un serio e complessivo progetto di rilancio”. Per il gruppo Alternativa 2015 in una fase economica quale quella attuale che vede il Comune in sostanziale dissesto economico e la Regione Sicilia con un bilancio incapiente, il futuro di Taormina Arte passa necessariamente da una sua capacità di vivere indipendentemente dai contributi pubblici”. Insomma per Valentino e compagni “la scommessa è quella di confrontarsi con il mercato, con i privati, con gli sponsor, proponendo un progetto culturale innovativo e con forte identità e attrattività, ampliando i confini dello spazio (solo Taormina) e del tempo (solo i brevi mesi estivi)”. Il Gruppo Consiliare “Alternativa 2015”, individua sei iniziative su cui dovrebbe poggiare il progetto di salvataggio e di rilancio di Taormina Arte, ovvero: 1) una approfondita analisi economica e finanziaria sullo stato di salute della kermesse. 2) Un business plan a valenza triennale (2015-2017). 3) Necessario ancora per i membri di Alternativa 2015 un progetto culturale che indichi in modo concreto le iniziative che nell’arco minimo di un triennio si intenderanno avviare per la realizzazione dei cartelloni 2015-2016-2017. 4) Redazione di uno statuto istitutivo della Fondazione Taormina Arte che partendo dal ruolo di Socio fondatore del Comune di Taormina, dia spazio alle istituzioni pubbliche della Regione e del Ministero dei Beni Culturali nella stessa e imprescindibile misura del loro contributo alla fondazione 5) Ancora i 5 consiglieri si dicono convinti che “Se si è veramente convinti del valore strategico che può giocare la nuova Fondazione sul versante della cultura e dello spettacolo, non può non farsi anche una riflessione sull’ambito del territorio limitrofo a Taormina che potrebbe beneficiare delle produzioni della nuova Fondazione e quindi prospettare anche ruoli attivi sia in termini di collaborazione che in termini economici dei comuni che da Messina a Catania potrebbero affiancare Taormina nell’iniziativa di rilancio e ricostruzione di una nuova struttura di produzione e commercializzazione di eventi culturali. Spazio quindi ad accordi di programma con gli enti locali della riviera jonica”. Infine Caltabiano e compagni fanno notare che “poiché le Fondazioni, per loro natura istituzionale e giuridica, operano principalmente sulla base dei contributi alla gestione, occorre puntare sul fundraising mediante la valorizzazione e il coinvolgimento di Soci Privati riconoscendo a chi mette risorse e progetti un diretto e proporzionale ruolo negli organo decisionali della Fondazione. “Alternativa 2015” annuncia una serrata iniziativa in Consiglio Comunale al fine di salvaguardare e rilanciare Taormina Arte e Taormina Film Festival.

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