S. Teresa. “Comportamenti omissivi”, il capogruppo Triolo attacca i vigili urbani

S. TERESA – Il capogruppo di maggioranza, Sandro Triolo, nuovamente all’attacco dei Vigili urbani. Dopo l’interrogazione presentata all’inizio dell’anno e un durissimo intervento in Consiglio comunale nell’aprile scorso, l’esponente del gruppo «Sicilia Vera-Libera Santa Teresa» ha inviato una nota al comandante del Corpo di Polizia municipale, Diego Mangiò, sollecitando il rispetto delle regole e la vigilanza del territorio.
«A distanza di mesi dalla mia interrogazione al sindaco sull’operato del Corpo di Polizia municipale – ha scritto Triolo – assisto ancora incredulo a comportamenti omissivi e diseducativi per il rispetto delle regola a S. Teresa di Riva da parte di chi è preposto e soprattutto pagato per tale compito».
Nella lettera, inviata per conoscenza anche al sindaco Cateno De Luca, il capogruppo di minoranza non entra nel merito dei fatti ma evidenzia di aver «assistito personalmente ad alcuni episodi che hanno dell’inverosimile! ».
Comportamenti che Triolo, «da cittadino prima e da amministratore dopo», non è più disposto a tollerare poiché «messi in atto da chi è preposto alla vigilanza ed alla repressione di fenomeni e comportamenti non consoni ad una comunità civile».
La nota al comandante Mangiò rappresenta una sorta di ultimatum. «Ribadisco – ha concluso il capogruppo di maggioranza – che comportamenti omertosi e omissivi non verranno più tollerati e sarò costretto ad interventi di protesta duri e più pesanti rispetto alla presente che vuole essere solo un monito di sprone affinché ognuno faccia il proprio dovere, soprattutto se per fare ciò si viene pagati con i sacrifici della comunità».
In occasione della seduta di Consiglio comunale dello scorso 29 aprile, Triolo aveva stigmatizzato il comportamento di agenti e ausiliari del traffico, rei di non intervenire prontamente per sanzionare, tra le altre cose, la sosta selvaggia, l’occupazione abusiva di spazi pubblici, l’abbandono di rifiuti ingombranti, l’utilizzo di autovetture inefficienti e sprovviste anche di assicurazione obbligatoria, le attività espletate sul territorio in assenza di autorizzazioni. La replica del comandante Mangiò era arrivata attraverso in numeri dell’attività svolta nel 2013 che evidenziavano l’esiguità dell’organico a sua disposizione.

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